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Dieta tisanoreica: cos'è, quanto costa e quanti chili fa perdere.

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Perché gli uomini amano la carne e snobbano la soia?

Pubblicato da Paola

carne uomo

Gli uomini consumano meno prodotti vegetariani e più carne rispetto alle donne. Lo rivela un recente studio in via di pubblicazione sul Journal of Consumer Research, prima firma Paul Rozin della University of Pennsylvania. La carne, in particolare la bistecca, viene associata nella cultura occidentale alla mascolinità. Questo spiega perché gli uomini tendono a consumare quantità maggiori di carni rosse.

I ricercatori hanno chiesto ad un campione di persone di associare alcuni cibi, tra cui latte, carne, verdure, a concetti come la virilità, la debolezza e la forza fisica. Ebbene, la carne è stata additata come metafora di mascolinità e chi la consumava veniva considerato più virile di chi mangiava verdure.

Non a caso in molte lingue il termine carne è maschile. Negli Stati Uniti, il consumo di carne rossa è elevato. Secondo gli autori la riluttanza a diminuirne il consumo deriva in parte proprio da questa associazione tra carne e macho. La soia, invece, decisamente più sana e leggera, viene vista come un alimento da deboli.

Non è certo per pura curiosità che i ricercatori si sono interessati all’accezione metaforica del cibo. Spiega Paul Rozin che le campagne comunicative su una sana alimentazione dovrebbero concentrarsi sulla creazione di nuove associazioni tra cibi sani come i prodotti vegetariani e la prestanza fisica, per rompere stereotipi radicati ed insalutari che aumentano vertiginosamente il consumo di carne rossa, nociva per la salute in quantità eccessive. Un primo passo, spiegano gli autori, è creare bistecche di soia simili nella forma e nell’aspetto a quelle tradizionali. Gli hamburger di soia, ad ogni modo, ci sono già.

Via | University of Chicago Press Journal
Foto | Flickr

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Dieta iperproteica, Pierre Dukan radiato dall'ordine dei medici

Pubblicato da Silvia S.

dukan radiato dall'ordine dei medici

Il medico francese Pierre Dukan, padre dell’omonima dieta, si è auto-radiato dall’Ordine dei Medici. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, la decisione risale allo scorso mese di aprile, ma la notizia è arrivata solo nella giornata di ieri.

La decisione di Dukan potrebbe essere un tentativo di salvare in extremis la sua immagine, macchiata da ben due procedimenti avviati dallo stesso ordine nei suoi confronti. Il primo perché non avrebbe rispettato l’articolo 13 del codice deontologico, secondo cui ogni medico dovrebbe dare prova di un atteggiamento prudente nelle occasioni pubbliche. Dukan, infatti, aveva proposto di dare dei punti in più all’esame di maturità agli studenti in grado di dimostrare di non essere ingrassati durante gli ultimi due anni di liceo. Il secondo procedimento è stato iniziato perché il medico avrebbe violato l’articolo 19 dello stesso codice, esercitando la professione medica come un commercio.

Tuttavia, quello che, probabilmente, interessa di più a chi vuole decidere se seguire il metodo Dukan è se si tratta di un regime dietetico non solo efficace, ma anche sicuro per la salute. Abbiamo già avuto modo di parlare poco tempo fa: secondo l’EFSA la quantità di proteine ingerite seguendo queste diete è eccessivo e mette a rischio, ad esempio, la salute dei reni.

L’Ordine dei Medici francese porterà, comunque, avanti le procedure messe in atto, ma indipendentemente dall’appartenenza o meno di Dukan all’ordine, i suoi prodotti sono ancora distribuiti nelle farmacie e nei supermercati, Non solo: nelle occasioni pubbliche Dukan potrà ancora fregiarsi del titolo di medico, perché si tratta di un titolo di studio che viene conservato vita natural durante.

Via | Le Monde
Foto | Pierre Dukan su FB

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Contro la degenerazione maculare senile un occhio bionico alimentato dalla luce solare

Pubblicato da Paola

luce solare occhio

Parlavamo qualche mese fa della possibilità di restituire la vista ai non vedenti attraverso la sostituzione sensoriale, ovvero l’attivazione, tramite i suoni, delle aree del cervello che registrano i dati visivi. Torniamo a parlare di recupero della vista per presentarvi un innovativo occhio bionico, alimentato dalla luce solare.

A sviluppare il nuovo dispositivo, descritto sulla rivista Nature Photonics, un’équipe di scienziati della Stanford University, in California. A differenza degli impianti attualmente utilizzati, questo occhio bionico non ha bisogno di una batteria per essere alimentato. Uno speciale paio di occhiali convoglia la luce infrarossa, permettendo di trasmettere al cervello le informazioni che ci consentono di vedere.

L’occhio bionico potrebbe rivelarsi utile per i pazienti affetti da degenerazione maculare senile e retinite pigmentosa, due malattie che portano alla morte progressiva delle cellule responsabili di convogliare la luce nell’occhio. Il decorso di queste patologie conduce inesorabilmente alla cecità.

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Cuore, nessun rischio per chi fa sesso dopo un infarto

Pubblicato da Silvia S.

sesso non �¨ sconsigliato dopo l'infarto

Mantenersi sessualmente attivi non comporta nessun rischio per chi è reduce da un infarto. Eppure, è credenza diffusa che il sesso possa essere pericoloso per chi ha un cuore debole. A dare il polso della situazione basterebbero i vari film che giocano sull’argomento (ricordate “Scappatella con il morto” con Kirstie Alley?). Tuttavia, secondo gli esperti si tratta solo di uno stereotipo dovuto al fatto che molti pazienti sopravvissuti a un attacco di cuore non affrontano nemmeno l’argomento con il proprio medico. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology ha, infatti, rivelato che il tasso di mortalità dopo una crisi cardiaca è simile in chi riprende l’attività sessuale e chi, invece, decide di darsi alla castità.

La ricerca, condotta in collaborazione dalle Università di Chicago, del Missouri e di Yale, ha coinvolto 1.274 uomini e 605 donne di età media, rispettivamente, pari a 58,6 e 61,1 anni. I dati raccolti hanno rivelato che, in generale, 1 paziente su 10, pur essendo sessualmente attivo prima dell’infarto, smetteva di esserlo dopo la crisi cardiaca. In particolare, il 44% delle donne e il 74% degli uomini facevano regolarmente sesso nell’anno precedente all’infarto, ma queste percentuali si riducevano al 40 e al 68% dopo l’evento e la frequenza dei rapporti di chi si era mantenuto attivo era diminuita, rispettivamente, nel 59 e nel 48% dei casi.

Nella maggior parte dei casi chi ha dichiarato di non avere rapporti sessuali non aveva ricevuto consigli sulla ripresa dell’attività sessuale al momento della dimissione dall’ospedale. In effetti solo il 33% delle donne e il 47% degli uomini aveva parlato con un medico delle conseguenze del sesso sul cuore infartuato. Ma, alla luce di questo studio, sembra proprio che non esistano controindicazioni. Unica precauzione: aspettare circa 4 settimane dopo la crisi per tornare ad essere sessualmente attivi.

Via | santélog
Foto | Flickr

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Contro lo stress dai cibo alla tua mente

Pubblicato da Paola

noci

Lo stress si combatte a tavola, vivendo colazione, pranzo, spuntini e cena come un’occasione per prendersi una pausa, riassaporare il piacere del cibo lentamente, staccare la spina ricaricandosi di energia. Facile a dirsi, ma andiamo spesso di fretta ed il pasto a volte si trasforma nell’ennesimo fattore di stress.

Con gli alimenti giusti e rallentando possiamo ricavarci un ottimo antidoto contro lo stress. Slow life e slow food è un binomio vincente per la mente. Tra i cibi antistress più indicati figurano ceci, noci e cioccolato, ideali nei periodi in cui ci sentiamo particolarmente a terra.

Un detto della Scuola medica Salernitana risalente al 1.100 d.C. recita:

Se ti mancano i medici, ti giovino queste tre medicine: mente lieta, quiete e dieta giusta.

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Stanchezza continua? Potrebbe essere un problema di paratiroidi

Pubblicato da Silvia S.

la stanchezza continua �¨ associata a problemi alle paratiroidi

I problemi dovuti al malfunzionamento della tiroide sono, ormai, un argomento conosciuto da molti. Sono meno noti, invece, i problemi causati dalle paratiroidi, ghiandole associate proprio alla tiroide e che regolano i livelli di calcio nel sangue. Io, ad essere sincera, ho scoperto che concentrazioni eccessive di questo minerale possono portare a una stanchezza eccessiva e costante solo leggendo un articolo apparso qualche giorno fa sul Telegraph. Nello stesso articolo ho anche scoperto che le responsabili di questa forma di stanchezza possono essere proprio le paratiroidi.

Liz Bestic, autrice del pezzo, ha raccontato la storia di una cinquantottenne britannica che ha dovuto lottare per molto tempo con un senso di affaticamento eccessivo che la portava ad addormentarsi nel bel mezzo della giornata e a collassare per una semplice infezione virale. La soluzione al suo problema è giunta quando, con un semplice test del sangue, ha scoperto che i suoi livelli ematici di calcio erano pericolosamente alti a causa di un tumore benigno a una delle due paratiroidi. E’ bastato un intervento chirurgico per rimuoverlo e far tornare la paziente alla sua vita di tutti i giorni, senza, però, la compagnia costante della stanchezza.

Il disturbo è più frequente nelle donne che negli uomini. Purtroppo, però, spesso i medici non associano immediatamente la stanchezza, che, di per sé, è un sintomo molto aspecifico che può scaturire dai motivi più vari, con l’iperattività delle paratiroidi. Altri indicatori di questo disturbo sono dolori addominali, nausea, vomito, depressione, calcoli renali, attacchi cardiaci improvvisi e osteoporosi. La buona notizia? Nel 98% dei casi bastano un’analisi piuttosto economica per controllare i livelli di calcio e un semplice intervento chirurgico per risolvere completamente il problema.

Via | The Telegraph
Foto | Flickr

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Colesterolo, ridurre i grassi non basta: ecco i cibi salva-arterie

Pubblicato da Silvia S.

noci, soia e fibre vegetali sono cibi anti-colesterolo

Volete tenere a bada i livelli di colesterolo? Mangiate noci, soia e vegetali ricchi di fibre. A suggerirlo sono gli esperti dell’Harvard Medical School di Boston sulla base dei risultati di uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association.

Nella ricerca gli scienziati dell’Università di Toronto hanno chiesto a 351 uomini e donne con problemi di colesterolo alto, ma che non assumevano nessun farmaco per ridurne i livelli, di seguire un regime alimentare, ricco soprattutto di vegetali e, in alcuni casi, di cibi noti per la loro capacità di abbassare la quantità di colesterolo nel sangue. Fra questi erano inclusi la farina d’avena, l’orzo, le melanzane, noci, soia e derivati (come il latte e il tofu) e margarina arricchita di steroli vegetali. Gli altri partecipanti hanno seguito una dieta ricca di latticini a basso contenuto di grassi, cereali integrali, frutta e verdura, evitando, però, gli alimenti anti-colesterolo.

Dopo 6 mesi in chi aveva seguito il primo dei due regimi alimentari i livelli di colesterolo “cattivo” erano diminuiti del 13-14%, contro una riduzione del 3% - giudicata non significativa da parte degli esperti – ottenuta da chi aveva seguito la dieta a basso contenuto di grassi. Questi risultati corrispondono, nel primo caso, a una riduzione del rischio di avere un attacco di cuore nei 10 anni successivi pari all’11%.

In termini pratici, un’alimentazione anti-colesterolo basata sull’introduzione di 2.000 calorie al giorno dovrebbe includere:

  • 18 grammi al giorno di fibre sotto forma di farina o pane d’avena, orzo, piselli, fagioli, lenticchie e melanzane
  • una manciata al giorno di noci
  • 42,8 grammi al giorno di proteine di soia, contenute nel latte di soia, nel tofu e nei prodotti sostitutivi della carne a base di soia
  • 1,8 grammi al giorno (1 o 2 cucchiai da tavola) di margarina arricchita di steroli vegetali
  • Via | Harvard Medical School
    Foto | Flickr

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    Come superare la prova costume aumentando di una taglia il cervello

    Pubblicato da Paola

    prova costume

    A meno di non avere tutti e cinque i sensi disattivati, vi sarete accorti, amici ed amiche di Benessereblog che, come ogni anno nei mesi pre-estivi, è iniziato il martellamento della prova costume. Dalle copertine delle riviste, in tv, dai cartelloni pubblicitari in mezzo al traffico, ci dobbiamo sorbire quest’ansia e questo countdown, con in testa l’immagine di modelle taglia 38 che fanno finta di essere a dieta e di aver perso 10 chili in 10 giorni e sono finalmente pronte a presentarsi davanti alla commissione: stanno tutti lì in spiaggia con le palette alzate ad aspettarle.

    La dottoressa Martina M. Cartwright, dietista americana, docente al Department of Nutritional Sciences della University of Arizona, ci dà alcuni consigli per superare più che la prova costume, l’ansia da prova costume. Parte spiegandoci, dall’alto della sua decennale esperienza, che i complessi sulla forma fisica non sono solo un cruccio delle persone in sovrappeso. Persino gli atleti e le persone magrissime si fanno condizionare da modelli irraggiungibili. Questo perché l’immagine della bellezza e del nostro corpo che abbiamo in mente è veicolata dallo sguardo degli altri. E gli altri in questo periodo sono proprio le immagini di corpi perfetti che ci squadrano con occhio ipercritico dalle riviste.

    La Cartwright ci invita piuttosto a guardarci con i nostri di occhi, trovando la nostra personale visione di bellezza, una bellezza reale, meno stereotipata e perfetta dei modelli che ci propinano. Finché non la troveremo, spiega la dietista, niente potrà renderci felici e soddisfatti del nostro corpo, nemmeno la magrezza, perché saremo sempre vulnerabili alle critiche altrui ed ai canoni mediatici. In questo periodo ci si sottopone spesso a diete drastiche, digiuni o sessioni di allenamento troppo intense che rendono stressanti e deprimenti i preparativi per le vacanze.

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    Dimmi come dormi e ti dirò chi sei

    Pubblicato da Paola

    posizioni per dormire

    Per dormire bene è fondamentale creare un ambiente conciliante per il riposo, vi davamo alcuni consigli per creare una stanza da letto sleepfriendly qui. Anche la posizione in cui dormiamo può fare la differenza se soffriamo di disturbi particolari: contro il mal di schiena, ad esempio, è preferibile adottare una posizione fetale.

    Oggi parliamo di posizioni del sonno e personalità. Chris Idzikowski, direttore dello Sleep and Assessment Advisory Service, in uno studio del 2003 ha collegato le sei posizioni più comuni ai diversi tratti della personalità.

    Idzikowski spiega che quando siamo svegli il linguaggio del nostro corpo è un libro aperto, ma quando dormiamo, per ovvie ragioni, non riusciamo ad interpretare i segnali inconsci trasmessi dalle diverse pose assunte.

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    Flatulenza e fagioli, la relazione non è poi così pericolosa

    Pubblicato da Paola

    fagioli

    Era il 1975 quando un a dir poco preoccupato Geoffrey Wynn-Jones, medico neozelandese, dalle pagine della rivista The Lancet metteva in guardia contro la soppressione di una normale funzione dell’organismo: l’espulsione di gas. Wynn Jones avvertiva di non reprimere i peti, ricorrendo piuttosto ad altri metodi per eliminare il gas intestinale in eccesso. A cominciare dalla prevenzione: ad esempio evitando di mangiare alcuni cibi responsabili della flatulenza. I fagioli figuravano nella lista dei cibi incriminati.

    Un recente studio condotto da Donna Winham, della Arizona State University, e da Andrea Hutchins, della University of Colorado, sostiene che la cattiva reputazione dei fagioli è in gran parte infondata.

    La ricerca, pubblicata sul Nutrition Journal, ha testato l’effetto dei fagioli su un campione di volontari, invitati a consumare mezza tazza di fagioli ogni giorno per tre settimane. Ogni settimana i partecipanti hanno compilato un questionario.

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