
Mirtilli, lamponi, fragoline di bosco, ribes e frutti di bosco in generale non sono soltanto una delizia per il palato ed un concentrato di antiossidanti, sono anche un potentissimo scudo contro le malattie metaboliche.
Uno studio dell’Università di Turku ha analizzato gli effetti dei frutti di bosco sulla salute de fegato, per la cura di una malattia epatica non alcolica. Per condurre l’analisi i ricercatori hanno chiesto a 31 donne di modificare la propria dieta, introducendo barretta a base di mirtillo, bacche di olivello spinoso e ribes nero al posto dei comuni snack.
Le analisi hanno evidenziato che il consumo di frutti di bosco ha ridotto significativamente la presenza dell’enzima alanina amino transferasi, marcatore della malattia metabolica di riferimento. Dalla ricerca è emerso che un consumo medio giornaliero superiore a 150 grammi di frutti di bosco, protegge le funzioni del fegato e previene l’insorgere di disfunzioni metaboliche.
via | foodnavigator
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L’eterno dilemma: le pelli giovani hanno bisogno di essere idratate e purificate, mentre quelle più mature chiedono elasticità, tonicità e densità. Certo è che entrambi i tipi hanno sete di benessere, poiché lo smog e le varie sostanze chimiche contenute in quasi tutti i prodotti in commercio le rendono più reattive e intolleranti.
Avere un’epidermide luminosa, distesa e polposa, dalla grana fine e liscia come quella di una carnosa ciliegia, non è più un sogno ma una “succosa” realtà delle Terme della Salvarola a Modena, Emilia Romagna, che si avvalgono della linea cosmetica EcoBioTermale® alla ciliegia (certificata e registrata dall’AIAB/ICEA - Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), che attraverso test e trattamenti in cabina ha confermato benefici su tutte le pelli, dalle più sensibili a quelle allergiche. Sfruttando le tante e benefiche virtù del frutto, sono stati messi a punto trattamenti di bellezza e benessere per viso e corpo che depurano e eliminano le tossine, svolgendo al contempo un’azione ristrutturante ed elasticizzante, favorendo al contempo il rallentamento del processo di invecchiamento cutaneo.
Nel nuovo centro estetico clinico termale sensoriale del centro benessere BalneaSpa, alle Terme della Salvarola, la pelle idratata a fondo, riacquista turgore grazie ad una proposta detossinante a base di ciliegie. Il “Centro Estetico Clinico Termale Sensoriale” propone vari sentieri, diversi itinerari per una nuova bellezza e un nuovo benessere, con le proprietà benefiche dei prodotti gastronomici del territorio: uva, ciliegie e aceto balsamico arricchiti anche con acqua termale sorgiva solfureo-magnesiaca.

L’Edera terrestre (Glechoma hederacea L.) era conosciuta e apprezzata da Galeno di Pergamo (antico medico greco ellenistico, i cui punti di vista hanno dominato la medicina europea per più di mille anni) che la utilizzava per lenire le infiammazioni oculari. I ricercatori dell’ottocento attestarono invece le proprietà espettoranti e diuretiche. Nel 1500 questa pianta veniva usata contro la pazzia. Oggi, l’edera terrestre fa parte della composizione del famoso “Thé svizzero” indicato per ogni trauma.
L’edera terrestre svolge un’azione astringente, tossifuga, leggermente diuretica e cicatrizzante.
In impacco può essere utilizzata per lenire lievi ustioni e infiammazioni della pelle. L’infuso viene invece impiegato per alleviare le tossi catarrali, mentre i suffumigi possono alleviare il mal di testa.
Continua a leggere: Proprietà benefiche dell'edera terrestre
Lo stretching è indispensabile prima e dopo lo sport ma può farci un gran bene anche dopo una giornata di lavoro alla scrivania, specialmente al collo contratto per la posizione davanti al computer o per la stanchezza che si trasforma in tensione muscolare proprio lì, in quella zona.
Nel video vedete due semplici esercizi per stirare i muscoli del collo in maniera corretta, aiutandoli a distendersi e a ritrovare l’elasticità bloccata dalla tensione, dallo stress o da una posizione scorretta mantenuta troppo a lungo.
Noi italiani siamo un popolo di tifosi e ogni domenica siamo in tanti a riempire gli stadi. Ecco perchè voglio condividere con voi i risultati di quest’indagine da cui emerge la scarsa sicurezza degli stadi in caso di emergenze cardiache.
I defibrillatori spesso sono assenti, anche negli impianti a maggiore distanza dal più vicino ospedale; c’è carenza di personale qualificato e mancanza di programmi di emergenza codificati. Queste criticità sono emerse da un’indagine pubblicata sullo European Heart Journal, condotta su 187 stadi di 10 diverse nazioni europee, Italia compresa, nella stagione calcistica 2005-2006.
I risultati evidenziano come quasi il 30% degli stadi non abbia defibrillatori, mentre il 36% dei club non ha piani di azione scritti per fronteggiare eventuali emergenze. Mancano programmi di training per la rianimazione cardiopolmonare nel 35% dei casi e un club su 4 non ha procedure di formazione specifiche per il personale. Addirittura, tra gli stadi a una distanza dall’ospedale più vicino superiore ai 5 minuti, il 25 per cento non ha un defibrillatore.
Nell’intera stagione presa in esame, nessun giocatore è stato vittima di infarto, mentre 77 casi si sono verificati tra gli spettatori. L’indagine evidenzia come a chi va allo stadio debba essere garantita un’ organizzazione adeguata in grado di gestire un’emergenza, quale per esempio un attacco cardiaco, evenienza non rara in contesti altamente emotivi come quelli di una partita di calcio.
Via | European Heart Journal
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Per molte persone bere alcool funziona come disinibitore, mentre per altre l’alcool calma, per altri ancora accentua l’aggressività, per molti ha l’effetto di aumentare la libido e di portare a comportamenti sessuali a rischio. Sebbene gli effetti siano molti e diversi a seconda dei soggetti e delle situazioni, quasi tutti giustificano la propensione a bere: si beve per cercare quel voluto effetto disinibitorio o tranquillizzante, anche se a volte si verificano effetti contrari inaspettati.
Secondo una serie di studi, gli effetti dell’alcool sono legati anche alla cultura e alle differenze di personalità: ci sono gli ubriachi depressi, gli assonnati, i violenti, gli affettuosi e tutta una gamma di personalità che emergono fuori dopo aver bevuto. Secondo alcuni studi di psicologia le norme culturali influiscono sul nostro comportamento in base alle aspettative: se consideriamo che l’alcool avrà su di noi un effetto disinibitorio, effettivamente saremo disinibiti dopo aver bevuto. Lo ha dimostrato uno studio in cui ai partecipanti veniva servito un drink effervescente, passato per vodka. I partecipanti hanno avuto un comportamento simile a quello che avrebbero avuto se avessero davvero bevuto vodka.
Se la cultura e le aspettative creano la maggior parte degli aspetti psicologici del bere alcool, come mai una stessa persona può avere reazioni diverse quando beve? Ciò dipende dallo stato della persona, dall’umore, dalle preoccupazioni e dalla situazione in cui si trova a bere. Vi è mai capitato di avere comportamenti inspettati dopo aver bevuto? Di avere reazioni totalmente diverse da quelle attese?
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La vita in città è dura per gli italiani, e la salute dei cittadini è minacciata dallo stress. A minare il benessere degli italiani sono soprattutto lo stress causato da ore e ore nel traffico, i problemi di obesità e l’insonnia.
Secondo il rapporto di Legambiente, presentato a Parma durante la Conferenza Ministeriale su Salute e Ambiente, vivere in città fa male alla salute. Lo stress da traffico causa episodi di microconflittualita per 6 italiani su 10, generando nervosismo e tensioni. In più, a causa del traffico e dell’inquinamento acustico, nelle città si dorme 30 minuti in meno.
In più, un altro problema che preoccupa moltissimo gli italiani ed è causa di stress, è l’obesità, spesso causata da uno stile di vita frenetico, da pasti fuori orario, dal consumo di junkie food e dalla vita sedentaria. Voi, vi sentite più minacciati ed accusate lo stress da traffico, da insonnia o da obesità?
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Problemi di equilibrio? A chi lo dite. Potrei cadere anche da ferma. Ma l’equilibrio si può allenare, sapete? Con qualche esercizio utile, anche se a volte un po’ buffo – ed è meglio non farsi vedere mentre se ne eseguono alcuni di quelli che vedremo tra poco – si può migliorare l’equilibrio che non avete mai avuto o che avete perduto.
Per cominciare vi sembrerà banale ma… usate le scale. Non aiutatevi con il passamano e non cercate punti di appoggio mentre salite. In questo modo, per quanto semplice, metterete alla prova il vostro equilibrio e al tempo stesso migliorerete il tono muscolare di glutei e gambe.
Mentre vi lavate i denti o eseguite una di quelle incombenze casalinghe noiose che richiedono solo l’uso delle mani e non troppa attenzione, provate a stare su un piede solo, alternandoli. Bastano pochi secondi per cominciare, se rischiate di precipitare dopo i primi tre e battere la zucca sul lavandino.
Saranno anche molto efficaci, gli addominali sospesi (oltre che davvero duri da eseguire), ma bisogna prestare molta attenzione quando si fa questo genere di esercizio perché ci sono dei rischi che possono provocare qualche conseguenza, dal semplice ma non per questo meno fastidioso mal di schiena a vere e proprie lesioni. In realtà questo è un problema che riguarda ogni esercizio: è sempre importante eseguirli bene e mantenere il controllo del movimento e della respirazione.
In questo esercizio è fondamentale essere già in forma per essere capaci di svolgerlo senza provocare danni, stiramenti, dolori o alla meno peggio mollare dopo due sollevamenti. Seguendo il video che mostra l’esecuzione dell’esercizio, teniamo presente che non dobbiamo arcuare la schiena ma dobbiamo concentrare la contrazione muscolare sulla zona che deve lavorare, sebbene siano interessate al movimento anche altre parti del corpo sottoposte a inevitabile sollecitazione, come le braccia e le spalle, proprio per la natura dell’esercizio.

Lo abbiamo sempre detto e continueremo a farlo: una donna con qualche chiletto in più è altrettanto bella, se non addirittura di più, di una donna scheletrica, senza senso e senza sesso. Quindi va bene avere belle forme, ma è importantissimo tenere d’occhio un aspetto fondamentale della linea e della salute: la cellulite.
Da sempre l’incubo per antonomasia delle donne, tutte – chi più chi meno - ci convivono in maniera conflittuale. I più credono si tratti solo di un futile problema estetico, quando in realtà è una vera e propria disfunzione che colpisce la parte più profonda della pelle, l’ipoderma, quella in cui si trovano i tessuti adiposi (la riserva energetica dell’organismo).
Il passo è breve a far diventare queste riserve eccessive, anche a causa di una cattiva microcircolazione, quella che infatti altera le funzioni metaboliche e di conseguenza porta inevitabilmente alla formazione della cellulite.
Continua a leggere: Attenzione alla ciccia… quando grasso non è proprio bello