Avastin di Roche: scheda tecnica, prezzo ed effetti collaterali

E' un antitumorale, ma "off label" viene usato anche per trattare alcune patologie oculari. Ecco come funziona e quali sono i suoi effetti collaterali

L'Avastin è un farmaco distribuito da Roche appartenente alla categoria degli agenti antineoplastici e immunomodulatori utilizzato nella terapia di diverse forme tumorali. Il suo principio attivo è il bevacizumab, un anticorpo prodotto con la tecnica del DNA ricombinante che ha come bersaglio il fattore di crescita delle cellule endoteliali vascolari (VEGF), una molecola indispensabile per la produzione di nuovi vasi sanguigni. Oltre all'anticorpo nel medicinale sono presenti trealosio diidrato, sodio fosfato e polisorbato 20, il tutto sciolto in acqua per preparazioni iniettabili

Legandosi al VEGF il bevacizumab gli impedisce di interagire con i suoi recettori, localizzati sulla superficie delle cellule delle pareti dei vasi sanguigni. In questo modo il processo di vascolarizzazione dei tumori regredisce, quella residua si normalizza e viene inibita la formazione di nuovi vasi. Tutto ciò impedisce la crescita del tumore, che si trova privato delle sostanze nutritive e dell'ossigeno di cui ha bisogno.

Avastin è un utilizzato in associazione con altri chemioterapici per trattare diverse forme tumorali:


  • in combinazione con un medicinale a base di fluoropirimidine nel caso del carcinoma avanzato del colon o del retto;
  • insieme a paclitaxel o capecitabina per il trattamento del carcinoma metastatico della mammella;
  • con un regime chemioterapico contenente platino per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato;
  • con interferone per il trattamento del carcinoma avanzato del rene;
  • con carboplatino e paclitaxel nel caso del carcinoma ovarico epiteliale, del carcinoma alle tube di Falloppio e del carcinoma peritoneale primario in fase avanzata;
  • in combinazione con carboplatino e gemcitabina nei pazienti la cui malattia si è rimanifestata almeno 6 mesi dopo l'ultimo trattamento a base di platino.

Non deve essere utilizzato durante la gravidanza e l'allattamento e in caso di allergia (ipersensibilità) al bevacizumab, a uno degli eccipienti, ai prodotti derivati da cellule ovariche di criceto cinese (in cui viene prodotto il bevacizumab) o ad altri anticorpi ricombinanti umani o umanizzati.

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