Lucentis di Novartis: scheda tecnica, costo ed effetti collaterali

Utile per contrastare la formazione di nuovi vasi sanguigni, può essere somministrato solo dall'oculista e appartiene ai farmaci di classe H. Ecco a cosa serve Lucentis e quando non può essere utilizzato

Lucentis è un farmaco prodotto da Novartis utilizzato per trattare una serie di malattie che colpiscono gli occhi in età adulta portando alla diminuzione della vista. Il suo principio attivo è il ranibizumab, un frammento di un anticorpo ottenuto tramite la tecnologia del DNA ricombinante.

Il bersaglio di questo anticorpo è il fattore di crescita endoteliale vascolare umano A (VEGF-A), una molecola coinvolta nella formazione di nuovi vasi sanguigni. Il legame tra il farmaco e il VEGF-A impedisce a quest'ultimo di interagire con i suoi recettori, passaggio fondamentale perché la permeabilità dei vasi sanguigni aumenti e perché le cellule della loro parete inizino a proliferare per produrre nuovi vasi, fenomeno noto come neovascolarizzazione. Per questo Lucentis ricade nella categoria dei medicinali che prende il nome di agenti antineovascolarizzazione.

Questo farmaco viene utilizzato per trattare la forma neovascolare della degenerazione maculare senile, l'edema maculare diabetico e l'edema maculare secondario a occlusione venosa retinica (RVO) proprio perché si ritiene che la progressione di queste patologie dell'occhio dipenda anche dall'aumento della permeabilità dei vasi e dalla neovascolarizzazione. Queste patologie sono associate a un danno alla retina causato da una crescita anomala dei vasi sanguigni; bloccando l'azione di VEGF-A Lucentis può prevenire questa e il gonfiore dell'occhio ad esso associata e aiutare a stabilizzare o addirittura a migliorare la vista.

Disponibile in soluzione iniettabile e in soluzione iniettabile in siringa preriempita, entrambe ad una concentrazione di 10mg/ml di ranibizumab, oltre al principio attivo Lucentis contiene ?,?-trealosio diidrato, istidina cloridrato monoidrato, istidina e polisorbato 20, il tutto disciolto in acqua per preparazioni iniettabili. Non deve essere assunto in caso di allergia al ranibizumab o a uno dei suoi eccipienti, in caso di infezione all'occhio o nella zona circostante e in presenza di dolori o rossori associati a gravi infiammazioni intraoculari.

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