Cos'è l'epicondilite, come si cura e gli esercizi da fare

Cosa è l’epicondilite, quali sono i sintomi e quale il trattamento più indicato?

L’epicondilite è una condizione provocata dall’infiammazione dei tendini, una condizione peraltro nota con il nome di “gomito del tennista”. Tale condizione si manifesta infatti molto spesso nelle persone che, come i tennisti, svolgono spesso delle attività fisiche che coinvolgono in particolar modo gli arti superiori. Ciò non esclude però il fatto che una patologia del genere può colpire anche chi non ha mai preso in mano una racchetta, come ad esempio le persone che svolgono determinati lavori o compiti che li portano a mantenere sempre nella stessa posizione gli arti superiori (chi scrive al computer, pianisti, dattilografi, e così via).

I sintomi


I sintomi dell’epicondilite sono essenzialmente una sensazione di dolore che si localizza sul lato esterno del gomito, e che nelle primissime fasi viene purtroppo “curata” in maniera inadeguata, poiché spesso sottovalutata. In genere chi avverte tale sintomo infatti, non presta la necessaria attenzione al riposo, primissima e importante arma per combattere questo problema.

Il dolore si acutizza inoltre la sera, dopo una giornata di lavoro, e si manifesta con una sensazione di debolezza nella zona dell’avambraccio, e addirittura con l’incapacità di tenere in mano anche gli oggetti più leggeri, come ad esempio un bicchiere.

Qualora doveste avvertire questi sintomi (e altri, come deformazione del gomito, febbre e così via) sarà importantissimo rivolgersi al medico, il quale potrà valutare la situazione in primis mediante esame clinico. Il medico vi chiederà di eseguire determinati movimenti, vi farà delle domande specifiche e potrà poi richiedere un esame di ecografia tendinea, al fine di identificare quali sono le aree di degenerazione endotendinea.

Il trattamento


Epicondilite

Detto questo, il trattamento dell’epicondilite prevede in primis che il paziente lasci a riposo la parte interessata per almeno 2 settimane o 20 giorni. Quindi, il medico consiglierà la somministrazione di farmaci FANS, durante la fase acuta. Successivamente, l’approccio sarà di tipo fisioterapico, con terapie come la laserterapia, la ionoforesi, gli ultrasuoni, la tecarterapia e così via. Per ridurre gonfiore e dolore potreste applicare invece una pomata a base di arnica montana, o del ghiaccio sulla parte interessata, mentre per prevenire o ridurre il disturbo sarà senza dubbio utile eseguire un semplice esercizio, portando il gomito a livello della spalla con movimenti lenti, e riscendere.

L'intervento chirurgico sarà infine preso in considerazione qualora il soggetto non dovesse mostrare alcun miglioramento nonostante la terapia.

via | Ilfisiatra, Wikipedia
Foto | da Pinterest di Kore Chiropractic

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