I sintomi della sclerodermia, la diagnosi e la terapia

La sclerodermia o sclerosi sistemica progressiva, SSP, è una malattia cronica e progressiva di tipo autoimmune che provoca un ispessimento della pelle e talvolta, nei casi più gravi, colpisce anche i tessuti degli organi interni.

La sclerodermia è una malattia cronica e progressiva di tipo autoimmune, che si manifesta con un ispessimento della pelle. Colpisce l'epidermide, ma non solo, dal momento che nei casi più gravi va a colpire anche alcuni organi interni, attaccando, ad esempio, i tessuti di polmoni, cuore, reni, esofago e del tratto gastro intestinale. E' una malattia rara che colpisce di più le donne rispetto agli uomini, con un'incidenza maggiore durante l'età fertile.

La sclerodermia viene provocata da cause che sono ancora sconosciute: non è infettiva, anche se potrebbe essere causata da alcuni virus che scatenano una risposta immunitaria del nostro organismo che si "accanisce" nei confronti dei tessuti che appartengono al corpo. La maggiore incidenza sulla popolazione femminile sarebbe da ricondurre agli effetti degli estrogeni sulle risposte immunitarie dell'organismo femminile. Anche alcune sostanze chimiche potrebbero essere alla base dell'insorgenza della sclerodermia.

Oltre all'ispessimento della pelle o pelle dura, significato letterario della parola sclerodermia, possiamo notare alterazioni dei vasi sanguigni, soprattutto nelle piccole arterie periferiche oppure nei capillari, pallore delle dita delle mani e dei piedi, provocato dalla diminuzione dell'afflusso del sangue alle estremità, diminuzione della temperatura del corpo, ma anche dolore e alterata sensibilità.

Per poter diagnosticare la sclerodermia, oltre ai sintomi sopra descritti da verificare tramite attenta anamnesi del nostro medico curante, possiamo utilizzare un normale prelievo del sangue e la capillaroscopia.

Come si cura la sclerodermia? Non esiste una cura definitiva per questa malattia, ma ci sono dei trattamenti per alleviare i sintomi e per rallentare il decorso della patologia. Si può ricorrere a farmaci che ritardano la fibrosi tissutale e cutanea, come l'interferone gamma, l'isomero D della penicillammina, il tranilast, l'halofuginone, il derivato della vitamina D, l'inibitore chinasico imatinib.

sclerodermia

Foto | da Flickr di pulmonary_pathology

Via | sclerodermia

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