Potassio nel sangue, quali sono i valori di riferimento?

Potassio nel sangue, valori di riferimento e indicazioni utili.

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Quali sono i valori di riferimento del potassio nel sangue? E cosa significa se i livelli sono più bassi o più alti rispetto alla norma? In linea generale, diciamo innanzitutto che il potassio è un elemento fondamentale nella regolazione della ritmicità del cuore, della pressione osmotica, della ritenzione idrica, e di diverse altre importanti funzioni del nostro organismo. I valori di riferimento di tale sostanza sono compresi tra 3,6 e 5,0 mEq/l, ed una diminuzione dei livelli o un suo aumento sono correlati a diverse cause.

Nello specifico, in caso di diminuzione dei livelli di potassio nel sangue si parla di ipokaliemia, condizione che può essere provocata da disturbi delle ghiandole surrenali, diarrea, vomito e dall’assunzione di diuretici. Tale condizione comporta un forte indebolimento dei muscoli, la presenza di crampi, affaticamento, spasmi o addirittura la paralisi. I livelli di potassio andranno dunque reintegrati assumendo degli alimenti particolarmente ricchi di potassio o anche degli integratori orali. Qualora la situazione non dovesse migliorare o dovesse essere eccessivamente grave, si procederebbe con la somministrazione di potassio tramite flebo.

Un aumento dei livelli di potassio nel sangue comporta invece una condizione nota con il nome di iperkaliemia. Essa può essere provocata dall’assunzione di alcuni farmaci che influenzano il funzionamento dei reni, da problemi renali e da un uso eccessivo di integratori di potassio. I sintomi dell’iperkaliemia sono perlopiù collegati ad anomalie del battito cardiaco (nei casi molto gravi si può addirittura arrivare ad un arresto cardiaco). Questa condizione va trattata mediante la diminuzione dell’assunzione di potassio e l’interruzione delle terapie che potrebbero averla provocata.

via | Farmacoecura
Foto | da Pinterest di British Lung Foundation

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