Cos'è il disturbo esplosivo intermittente, le cause e la terapia

Il disturbo esplosivo intermittente è un problema psicologico che riguarda l'impossibilità di riuscire a resistere, in alcuni casi, ad impulsi aggressivi, che si manifestano con veri e propri atti di violenza anche nei confronti di altre persone.

disturbo esplosivo intermittente

Il Disturbo Esplosivo Intermittente è un disturbo che si manifesta con episodi saltuari di incapacità a resistere ad impulsi aggressivi: la persona che ne soffre è portata a colpire o ferire chi gli sta intorno, ma l'aggressione può avvenire anche solo verbalmente, senza dimenticare che la rabbia può manifestarsi con la distruzione di oggetti di valore o che circondano il paziente nel momento in cui il disturbo si presenta.

La reazione agli stimoli esterni, con veri e propri atti aggressivi nei confronti di persone o cose, si manifesta in maniera spropositata: il disturbo si manifesta non per effetti dovuti all'assunzione di una sostanza o per un problema di natura medica, ma come reazione eccessiva che a volte può essere preceduta da tensione, eccitazione e alla quale solitamente segue un senso di sollievo, il più delle volte accompagnato da dispiacere, imbarazzo, turbamento, rimorso.

Dal momento che un comportamento aggressivo può essere alla base anche di altri disturbi mentali, la diagnosi del disturbo esplosivo intermittente avviene su esclusione di tutte le altre patologie che sono associate a tali reazioni. Una visita neurologica e un'anamnesi del medico che ha in cura il paziente possono portare ad indicare che la persona soffre di questo disturbo.

Una volta individuato il disturbo esplosivo intermittente è necessario un trattamento con sedute dallo psicoterapeuta per capire da dove provengono queste reazioni, perché si manifestano, cosa le fa accendere. Solo così il paziente potrà risolvere il problema.

Foto | da Flickr di insilenzio

Via | psicoterapia-napoli

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: