Come leggere l’etichetta dei rimedi omeopatici

Curarsi con l’omeopatia è una scelta importante, e per farlo, bisogna senza dubbio saper leggere le etichette dei rimedi omeopatici.

rimedio omeopatico

Ma come fare a leggere in maniera corretta le etichette dei rimedi omeopatici? Chi si è mai ritrovato di fronte un prodotto omeopatico, sa bene che sull’etichetta si ritrovano diverse diciture. Oltre al nome del rimedio da noi scelto, troveremo infatti anche delle sigle, dei numeri e delle lettere. Per quanto concerne i numeri (7, 9, 15, e così via...), essi indicano il numero di diluizioni a cui è stata sottoposta la sostanza iniziale.

Le lettere indicano invece il metodo che è stato utilizzato per diluire tale sostanza. Avremo quindi CH (diluizione centesimale, metodo di Hahnemann), DH (diluizione decimale, metodo di Hahnemann), K (diluizione, metodo di Korsakov), ed infine LM o 50 M (diluizione cinquantamillesimale).

I rimedi omeopatici sono volti a stimolare la naturale capacità di autoguarigione dell'organismo, e sono disponibili in diverse soluzioni, dai granuli, ovvero delle piccole sfere di lattosio al cui interno si trova la sostanza diluita, ai globuli, che sono piuttosto simili ai granuli, ma più piccoli. Infine, troviamo anche i rimedi naturali realizzati in soluzione alcolica, più semplici da somministrare.

In linea generale, l’omeopatia si basa sulla convinzione che il nostro organismo possieda effettivamente già in sé tutte le capacità necessarie per guarire. La scelta del rimedio omeopatico andrà fatta naturalmente in base alle caratteristiche costituzionali dell'individuo, ed in base alle caratteristiche del disturbo di cui è affetto. Se siete alle prime armi, vi consigliamo di rivolgervi sempre ad un medico omeopata esperto, con il quale farete un colloquio approfondito ed individuerete quale sia il corretto rimedio per voi.

Foto | da Pinterest di Health Impact News
via | Omeovet, Riza

  • shares
  • Mail