Cos'è la scabbia, i sintomi, la trasmissione e la cura

A causarla è un acaro microscopico. Ecco come contrastare il prurito intenso che provoca

scabbia sintomi

La scabbia è una malattia della pelle causata dallo Sarcoptes scabiei, un acaro microscopico che scava appena sotto alla pelle dei tunnel in cui deposita le sue uova. Queste, schiudendosi dopo 3 o 4 giorni, liberano larve che tornano in superficie, andando a contagiare altre zone della pelle o altre persone.

Il suo sintomo principale è un prurito intenso scatenato da una reazione allergica ai parassiti, alle loro uova e ai loro residui, a volte associato a brufoletti o vescichette. Negli adulti le zone più colpite sono le scapole, le ascelle, le aree intorno al seno, gli spazi fra le dita, l'interno dei polsi, il girovita, l'area intorno ai genitali maschili, i glutei, le ginocchia e la pianta dei piedi. Nei bambini sono invece più spesso colpiti il cuoio capelluto, il volto, il collo, il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

Nella maggior parte dei casi la trasmissione avviene per contatto fisico diretto con un individuo infestato dall'acaro. In alcuni casi il contagio può però avvenire attraverso lo scambio di oggetti personali come abiti e lenzuola. L'acaro è in grado di diffondersi molto rapidamente tra persone che frequentano uno stesso ambiente e proprio per questo è consigliabile che in seguito a una diagnosi di scabbia tutti coloro che sono entrati in contatto con chi ne soffre si sottopongano alle cure per debellare il parassita.

Queste sono in genere piuttosto efficaci e prevedono l'uso di farmaci sotto forma di creme o lozioni da applicare su tutto il corpo e lasciare agire per almeno 8 ore. Dopo il trattamento il prurito potrebbe persistere ancora per un po' di tempo; per alleviarlo è possibile utilizzare creme lenitive, impacchi o risciacqui freddi o farmaci antistaminici. Se i tunnel o il prurito dovessero comparire dopo essere scomparsi è però necessario ripetere il trattamento.

Esiste, inoltre, una forma di scabbia, detta “crostosa” o “norvegese”, più grave e più difficoltosa da trattare. Ad essere più a rischio sono in questo caso le persone gravemente malate, chi ha un sistema immunitario compromesso e gli ospiti delle case di riposo. Per curare efficacemente questa forma di scabbia potrebbe essere necessario assumere farmaci per via orale.

In tutti i casi, gli acari devono essere eliminati anche da tutti i capi di abbigliamento e la biancheria che potrebbero essere contaminati. Il metodo migliore è il lavaggio a caldo con detersivo seguito da asciugatura con aria calda. Gli indumenti che non possono essere lavati in questo modo possono essere puliti a secco o lasciati in un sacchetto ben chiuso per almeno 2 settimane.

Via | Mayo Clinic
Foto | da Flickr di AJC1

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