Tumore al polmone, per una diagnosi ancora più precoce basta un'analisi del sangue

La presenza di particolari molecole anticipa l'identificazione del cancro anche di 2 anni

diagnosi tumore polmone

Un'analisi del sangue per la diagnosi precoce del tumore al polmone escludendo i risultati falsi positivi ottenibili con le tecniche più sofisticate ad oggi a disposizione: è questa la proposta dei ricercatori dell'Istituo Nazionale dei Tumori di Milano, che in uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology hanno dimostrato che un test basato sulla presenza di alcuni microRna, piccoli acidi nucleici che possono essere presenti nel sangue, è in grado di diagnosticare il tumore anche con 2 anni di anticipo rispetto alla Tac spirale, l'indagine radiologica consigliata per scovare il cancro nei forti fumatori.

Lo studio è stato presentato lo scorso 8 gennaio a San Diego in occasione della conferenza dell'AACR, l'Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro, e dell'IALSC, l'Associazione Internazionale per lo Studio del Tumore al Polmone. Gabriella Sozzi e colleghi hanno analizzato i livelli di 24 diversi microRna nel sangue di 939 accaniti fumatori, di cui solo 69 avevano già ricevuto una diagnosi di tumore al polmone. Ne è emerso che questo tipo di test riesce ad identificare la presenza di un tumore al polmone con una sensibilità pari all'87%, che gli esiti negativi sono esatti nel 99% dei casi e che la capacità di escludere il decesso a causa del cancro è sicura al 99,86%. In altre parole, il test riesce ad identificare in modo corretto le persone non malate di cancro.

Combinando i risultati di questo test con quelli della Tac spirale è possibile ridurre dell'80% il numero di falsi positivi, cioè di casi in cui viene diagnosticato un tumore quando in realtà non è presente, un risultato, ha spiegato Ugo Pastorino, direttore dell'Unità Operativa di Chirurgica Toracica dell'Istituto Nazionale dei Tumori,

rilevante da un punto di vista clinico per diminuire il numero dei pazienti risultati positivi all'indagine radiologica ma non malati di cancro polmonare.

Questo porterebbe alla riduzione dei conseguenti costi e rischi associati con le ripetute indagini radiologiche o con l'uso di altre metodologie diagnostiche invasive per il paziente.

L'affidabilità non è però l'unica caratteristica di questo test, i cui risultati si sono anche rivelati indipendenti dallo stadio di sviluppo del cancro. Non solo, secondo i dati ottenuti queste particolari analisi del sangue riescono ad anticipare correttamente la diagnosi almeno di 2 anni rispetto alla Tac spirale.

Complessivamente

ha commentato Sozzi

i risultati del nostro studio supportano l'uso del test molecolare come strumento per migliorare l'identificazione precoce del tumore al polmone.

L'intenzione di Gensignia Ltd, società londinese che si occupa dello sviluppo di test molecolari da utilizzare in ambito diagnostico, è di lanciare il test negli Stati Uniti già nel 2014.

Via | Agi

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