Cos’è l’ehrlichiosi monocitica umana, come si contrae e come si cura

Ecco cosa è l’ehrlichiosi monocitica umana, come si manifesta, come si contrae e come curare questa patologia.

ehrlichiosi monocitica umana

L’ehrlichiosi monocitica umana è una patologia provocata da un batterio che viene trasmesso dalle zecche, noto con il nome di Ehrlichia chaffeensis. Questo batterio può essere trasportato anche attraverso le zecche dei cani, per cui è sempre molto importante attuare una opportuna prevenzione. Detto questo, se non curata in maniera adeguata, l’ehrlichiosi monocitica umana può anche avere conseguenze letali.

Fra i sintomi della patologia si registrano una febbre alta e improvvisa, mal di testa, malessere e dolori muscolari (mialgia) che si manifestano a poche settimane dall’inizio dell’infezione. Il paziente lamenterà inoltre brividi e una sensazione generale di debolezza e stanchezza. Dalle analisi di laboratorio emergeranno trombocitopenia (ovvero un numero di piastrine nel sangue circolante inferiore ai 150.000), una diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia), e un aumento anomalo del livello di alcuni enzimi epatici (transaminasi). Altri sintomi da tenere sotto controllo sono infine nausea, vomito, diarrea, perdita di peso, eventuale eruzione cutanea e uno stato confusionale.

Qualora doveste avvertire i primi sintomi, e doveste sospettare che possa trattarsi effettivamente di una puntura di zecca, contattate immediatamente il vostro medico.
Il trattamento scelto per la cura di questa patologia si basa sulla somministrazione di antibiotici (tetraciclina o doxiciclina). I primi miglioramenti dovrebbero essere constatati già entro le prime 24-48 ore dall’inizio del trattamento.

Foto | da Pinterest di Melissa B
via | Webmd

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