Cuore, inaugurato a Pisa il nuovo polo di cardiologia aritmologica

Andrà ad arricchire l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana di attrezzature all'avanguardia per lo studio e la cura delle aritmie

Cuore Pisa

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana ha un nuovo fiore all'occhiello: si tratta del nuovo polo di cardiologia aritmologica, inaugurato da Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in presenza di Maria Grazia Bongiorni, direttore dell'Unità Operativa, Luigi Maroni, assessore alla Sanità, Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, Carlo Tomassini, direttore generale dell'Azienda e Massimo Augello, rettore dell'università di Pisa.

Questo è un polo di avanguardia a livello internazionale

ha spiegato Rossi

perché le apparecchiature che sono stato installate qui sono le prime in Europa.

L'attrezzatura ora a disposizione, ha aggiunto Bongiorni, sarà utilizzata sia per studiare, sia per trattare le aritmie, "che sono in aumento", permettendo anche di guarirle.

La ristrutturazione e l'acquisto dei nuovi macchinari sono costati ben 2,5 milioni di euro, di cui ben 1,8 destinati alle attrezzature. Fra queste sono inclusi un angiografo di ultima generazione per la visualizzazione radiografica e sistemi per il mappaggio elettrofisiologico e la navigazione tridimensionale nelle camere del cuore.

Un'apparecchiatura molto sofisticata e unica in Europa

ha commentato Rossi, sottolineando che 

le scelte della Regione Toscana sono per una sanità pubblica, tendenzialmente gratuita e di altissima qualità.

Per ospitare macchine come queste ci vogliono strutture nuove: noi abbiamo rinnovato tutte le strutture sanitarie, completeremo l'affresco con Lucca, Massa e poi Livorno e ciò mette la Toscana su un terreno che guarda al futuro e che sfida l'Europa. Fossimo rimasti nei vecchi ospedali non avremmo avuto questa capacità di innovazione.

Il nuovo polo sembra poter rispondere al meglio a questa necessità. Si tratta infatti di una struttura all'avanguardia e di nuova concezione in cui potranno essere trattate tutte le patologie del ritmo cardiaco. Il blocco operatorio è formato da due sale, mentre il reparto di degenza ospita 18 posti letto. A tutto ciò si aggiunge il reparto di day surgery. Con le attrezzature di cui è stata dotata la struttura, ha spiegato Bongiorni,

all'interno del cuore riusciamo a capire dove nasce l'aritmia e con un piccolo catetere possiamo bruciarla determinando l'assoluta guarigione del paziente.

Siamo impegnati in una serie di riorganizzazioni avviate da oltre un anno

ha aggiunto Maroni.

Abbiamo fatto accordi con le Università, in questo caso con l'Università di Pisa, sulla ricerca e l'innovazione, per portare a sistema tutte le nostre eccellenti esperienze, concentrando e specializzando le risorse. Quest'anno daremo nuovo impulso a questi accordi.

Via | Ansa
Foto | da Flickr di Contando Estrelas

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