Cos’è l’acalasia esofagea, le cause e la terapia

Avete mai sentito parlare di acalasia esofagea? Ecco di cosa si tratta esattamente.

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L’acalasia esofagea è una patologia piuttosto rara provocata da un disturbo della motilità che interessa l'esofago. Alla base di tale disturbo vi è una mancata peristalsi e un'apertura dello sfintere esofageo inferiore incompleta durante la deglutizione. Ciò comporta la manifestazione di una serie di sintomi e problemi che si manifestano gradualmente, e che riducono notevolmente la qualità della vita del paziente.

Fra i sintomi iniziali si registrano infatti difficoltà e dolore durante la deglutizione del cibo. Ne conseguono quindi il rigurgito del cibo che non è stato digerito dopo i pasti, una sensazione di soffocamento, dolore al torace, frequenti attacchi di tosse e bruciore allo stomaco. In fase più avanzata, si manifesteranno sintomi come frequente eruttazione, perdita di peso, anemia, dolore e problemi nella deglutizione anche della propria saliva.

Le cause della patologia rimangono attualmente sconosciute, ma gli esperti ritengono che alla base dell’acalasia esofagea (malattia che peraltro può colpire indistintamente uomini e donne di qualsiasi fascia di età) potrebbe esservi un deficit dei neuroni addetti alla peristalsi nella parete dell'esofago.

Il trattamento dell’acalasia esofagea è volto ad attenuarne i sintomi, ma per il momento non esiste ancora una cura definitiva. Dopo gli opportuni esami diagnostici (radiografia, endoscopia, manometria esofagea ...), e dopo aver confermato la patologia, si procederà con un trattamento farmacologico atto a rilassare lo sfintere esofageo inferiore. La patologia può essere trattata anche mediante una tecnica di "dilatazione con palloncino", mediante l’iniezione di tossina botulinica o infine mediante delle apposite procedure chirurgiche.

Foto | da Pinterest di Jordan Wood
via | MyPersonalTrainer

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