Le cause delle ragadi anali, i farmaci più efficaci e la dieta da seguire

Le ragadi anali sono delle vere e proprie ferite che si presentano sul bordo anale, che possono provocare fastidi più o meno gravi e insistenti. Ecco come si manifestano e come si curano.

ragadi anali

Le ragadi anali sono delle ferite che si presentano sul bordo anale: è un disturbo molto frequente nelle persone che soffrono di stitichezza o che sono solite emettere feci molto dure. La malattia si manifesta per cause non ancora del tutto chiare: le ragadi anali si possono manifestare quando il paziente si sforza troppo per defecare oppure a causa di alcuni agenti meccanici come lische di pesce, ossa di pollo o altri residui alimentari irritanti che causano lesioni dell'ano.

Le ragadi anali si manifestano all'inizio con piccoli fastidi come dolore lieve, prurito e anche sanguinamento, mentre al peggiorare della malattia peggiorano anche i sintomi, soprattutto durante la defecazione: il dolore può essere anche molto intenso e durare anche per molto tempo dopo, addirittura ore. Il fastidio può diventare talmente intenso da risultare quasi insopportabile.

La malattia può essere curata con l'applicazione di particolari creme ad uso locale, che contengono nitroglicerina, o tramite l'uso di dilatatori anali a caldo. Anche la dieta può aiutare molto chi soffre di ragadi anali: meglio portare a tavola tantissime fibre, preferendo frutta, verdure e cereali, bevendo almeno due litri di acqua al giorno.

Per rendere le feci più molli, il medico curante potrebbe consigliare dei lassativi, ma anche impacchi caldi o bidet con acqua calda, da ripetere durante il giorno. Se il dolore è troppo intenso è bene assumere anche degli antidolorifici.

Ovviamente prima si interviene meglio è per evitare che la malattia diventi cronica.

Via | siucp

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