Scoperto il gene del buon sonno, si eredita dalla mamma

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il gene del buon sonno si eredita dalla mamma

Le mamme non contribuiscono al buon sonno dei figli solo con le ninne nanne e con le storie della buonanotte, ma anche con i geni. Secondo uno studio pubblicato su PLoS Genetics, infatti, la tendenza a dormire bene si eredita dalla mamma. A dimostrarlo è stato un gruppo di scienziati coordinati da Valter Tucci, ricercatore del Dipartimento “Neuroscience and Brain Technologies” (NBT) dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Descrivendo la ricerca Tucci ha spiegato:

Ci siamo concentrati sul gene GNAS, un gene che, in alcuni tessuti, è espresso solo dall’allele materno, mentre quello paterno resta inattivo tutta la vita. Per la prima volta abbiamo dimostrato la sua importanza nella corretta regolazione delle due fasi del sonno e in alcuni meccanismi associate a esse.

Infatti, fatta eccezione per i geni presenti sui cromosomi X e Y, tutti noi ereditiamo una copia (o allele) di un gene da nostra madre e una da nostro padre. Questa regola vale anche per il gene GNAS, un fattore coinvolto nella regolazione delle diverse fasi del sonno. Tuttavia, alcuni particolari meccanismi fanno sì che, in genere, solo la copia ereditata dalla mamma sia attiva.

Grazie a studi condotti sui topi Tucci e colleghi hanno scoperto che se l’attività di questo gene viene raddoppiata, la cosiddetta fase Non-Rem del sonno viene potenziata, mentre quella Rem (che è quella in cui, per intenderci, si sogna) viene ridotta.

Secondo i ricercatori questa scoperta aiuterà a capire meglio le cause di alcuni disturbi del sonno e a trovare nuove soluzioni a un riposo non perfetto. Ma non è tutto: raddoppiare attività di GNAS altera anche la percezione dei pericoli e dello scorrere del tempo. La scoperta dell’NBT è, quindi, la prima dimostrazione che i geni influenzano il sonno e il suo effetto sulle capacità cognitive

Via | PLoS Genetics
Foto | Flickr

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