Paura dei ragni, si vince in poche ore accarezzando una tarantola

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La paura dei ragni si può sconfiggere con una singola sessione di terapia. Bastano poche ore di conoscenza diretta dei ragni e del loro mondo per spazzare via anche la paura più radicata, quella che ci portiamo dietro da una vita e che è sconfinata in aracnofobia, limitando la nostra libertà personale.

Non sorprende: la paura deriva dall'ignoranza. Ci spaventa, istintivamente, quello di cui non abbiamo esperienza diretta o quello di cui abbiamo una conoscenza veicolata da un trauma. Il cervello memorizza infatti le esperienze negative e pericolose e ci mette in guardia dai pericoli futuri ogni volta che si ripresentano situazioni simili. Adotta delle strategie specifiche per tenerci lontani dal dolore e dal pericolo: ad esempio, ci porta a vedere gli oggetti delle nostre paure ingigantite, vedi aghi e ragni che ci appaiono enormi, e mette in circolo ormoni collegati all'ansia ed alla paura che ci scatenano sensazioni di panico, inducendoci a scappare.

Secondo un recente studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine, pubblicato su PNAS, i pazienti che soffrono di aracnofobia, a sei mesi di distanza da una singola sessione di terapia, erano in grado di tenere in mano addirittura una tarantola. La terapia di esposizione è consistita nello sfatare le credenze, anche errate sui ragni, smontando la fobia, pezzo per pezzo. Ad esempio, molti pazienti ritenevano che i ragni fossero capaci di saltare addosso alle persone e di fare intenzionalmente del male.

Conoscere la biologia ed il comportamento dei ragni, animali fragili interessati più a difendersi che ad attaccare gli umani, ha portato i dodici adulti coinvolti nell'esperimento a vincere la paura. A distanza di sei mesi dal trattamento, alla vista di un ragno le reazioni di paura erano infinitamente ridotte, a testimonianza del fatto che il cervello riorganizza la reazione ai diversi oggetti scatenanti la fobia sulla base delle nuove conoscenze acquisite.

Foto | Flickr

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