Fish pedicure, occhio alle infezioni batteriche

fish pedicure

Fish pedicure sotto accusa per il rischio di infezioni batteriche. Il trattamento, sempre più diffuso nei centri benessere, consiste nell'eliminare le cellule morte della pelle dei piedi grazie all'immersione in vasche che contengono pesciolini spazzini che si nutrono dei tessuti morti, lasciando i piedi levigati e rigenerati. Viene consigliato anche a chi soffre di eczema, psoriasi ed altri disturbi della pelle.

I Centers for Disease Control and Prevention mettono però in guardia dal rischio di contrarre infezioni batteriche durante il trattamento. Questi pesciolini (Garra rufa) vengono infatti importati principalmente dall'Indonesia e possono veicolare batteri. Ogni settimana solo in Inghilterra ne entrano circa 15-20 mila.

Nel 2011 6 mila pesci destinati ai centri benessere inglesi si sono ammalati. Il 95% è morto, il restante 5% è stato soppresso per evitare inutili sofferenze. Dalle analisi è emerso che i pesci erano contaminati dallo Streptococcus agalactiae. I clienti che hanno contratto un'infezione batterica dopo la fish pedicure sono pochi, leggi qui, tuttavia gli esperti del CDCP, basandosi sui risultati di uno studio del Centre for Environment, Fisheries & Aquaculture Science, avvertono che l'acqua veicola facilmente infezioni batteriche.

Ad oggi non ci sono sufficienti controlli preventivi per escludere che l'acqua in cui vengono trasportati questi pesci ed i pesci stessi non siano infetti. L'acqua potrebbe contenere agenti patogeni zoonotici (trasmissibili all'uomo). Dalle analisi sono stati identificati altri tipi di batteri potenzialmente pericolosi per l'uomo: gli Aeromonas ed i Micobatteri. Quel che è peggio, molti resistenti agli antibiotici.

In particolare, spiegano gli esperti, i pazienti che soffrono di diabete mellito ed i pazienti con il sistema immunitario compromesso dovrebbero evitare di sottoporsi a questi trattamenti, ancor più se presentano abrasioni e ferite aperte sulla pelle. Il rischio di contrarre infezioni batteriche, inoltre, potrebbe essere ridotto ulteriormente usando pesci allevati localmente sotto stretto controllo sanitario.

Foto | Flickr

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