Vitamina K nei neonati: quando è necessaria la profilassi?

Vitamina K nei neonati, perché è importante e quando è necessaria la profilassi?

Vitamina K nei neonati

La Vitamina K è una vitamina molto importante, poiché produce delle sostanze che sono indispensabili per la coagulazione del sangue. Un’eventuale carenza di questa vitamina potrebbe dunque essere alla base di eventuali emorragie. Per quanto concerne i neonati, la vitamina K riveste un’importanza ancor maggiore, perché generalmente ne sono carenti, specialmente nel caso di bambini allattati al seno. La ragione è semplice: il latte materno non sarebbe abbastanza ricco di questa vitamina, ed a questo si può aggiungere anche una povertà della flora batterica intestinale del neonato.

Detto questo, al momento della nascita ad ogni bambino viene somministrato 1 mg intramuscolo di Konakion, mentre nei bambini nati prematuramente la dose viene raddoppiata oppure ripetuta. Tale proceduta è fondamentale, al fine di ridurre il rischio che il bambino possa essere colpito dalla cosiddetta "Malattia Emorragica del Neonato" (MEN). Questa patologia (nota anche come sanguinamento da deficit della vitamina K) può colpire alla nascita (nella sua forma classica), ma può anche subentrare in una forma tardiva, che si manifesta dopo il primo mese di vita.

In seguito alla nascita, se il bambino è allattato al seno dalla mamma, il medico potrebbe consigliare dunque la somministrazione del Konakion in gocce per via orale, con una dose settimanale di 2 mg. Il bambino dovrebbe assumere la vitamina per un periodo che va dalle 4 alle 8 settimane.

Detto questo, appare quindi chiaro che la profilassi della Vitamina K è senza dubbio necessaria per la salute del neonato, per evitare delle carenze che potrebbero comportare delle conseguenze molto serie.

via | Mammaepapà
Foto | da Pinterest di EverydayFamily

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