Dimagrire con la dieta di Dio: i principi, i cibi ammessi e i risultati

Arriva dagli Stati Uniti un regime alimentare ispirato al giudeo Daniele per dimagrire disintossicandosi. Ma funziona?

Va bene non sapere più chi pregare per dimagrire, soprattutto prima di Natale e magari per sfoggiare quel vestito comprato in sconto col Black Friday, ma arrivare a scomodare l'Onnipotente sembra essere una delle ultime mode in corso nelle diete: arriva infatti dagli Stati Uniti (e da dove sennò) la Dieta di Dio, ispirata ai principi dell'Antico Testamento e del nobile giudeo Daniele che rifiutò il cibo offertogli dal Re di Babilonia, preferendo il digiuno per rimanere puro.

Sì, esattamente: esiste un regime alimentare per dimagrire che si ispira ai dettami della Bibbia, ideato dal predicatore Rick Warren della chiesa di Saddleback in California e messa a punto nel libro Purpose-Driven Life (Una vita guidata da uno scopo): i cibi ammessi sono principalmente cereali magri (30%), frutta e verdura (70%), ed è una dieta da seguire rigidamente per 40 giorni eliminando completamente zuccheri, alcol, caffeina e cibi industriali, così come carne, pesce, latticini e soprattutto pane e lievitati. I 40 giorni, ovviamente, richiamano quelli della durata del diluvio universale.

A guardare bene la tipologia, la Dieta di Dio è principalmente una dieta vegana caratterizzata dall'assenza ulteriore di cereali raffinati e lieviti di ogni tipo: particolarmente rigida, insomma, può provocare uno shock nelle persone abituate ad un'alimentazione differente e non andrebbe seguita a cuor leggero, perché eliminando molti cibi di produzione industriale potrebbe mettere a repentaglio l'assunzione di proteine, come ad esempio quelle del tofu. I legumi sono fortunatamente ammessi, almeno per l'apporto proteico minimo giornaliero, ma il nostro consiglio resta sempre quello di non sperimentare a caso come per la dieta dei monaci buddisti, rischiosa perché priva di proteine, o l'assurda dieta del cotone della quale vi abbiamo parlato ieri.

Tra i benefici e i risultati c'è sicuramente una disintossicazione profonda del corpo, perché una dieta simile aiuta ad eliminare le tossine e depurare il fegato: inoltre l'assenza di farinacei raffinati e lieviti aiuta a sgonfiare l'addome e concede una pausa all'organismo nell'assimilazione dei carboidrati. Bisogna solo ricordarsi di garantirsi un apporto proteico minimo giornaliero.

Non va sicuramente presa alla leggera: se si sceglie di seguirla, è bene consultare previamente il proprio medico per essere certi di non danneggiare il nostro corpo. Vero è che un po' di disintossicazione fa sempre bene: ma era necessario scomodare proprio l'Altissimo per definire una semplice dieta vegana senza carboidrati raffinati?

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