Pillola del giorno dopo: se pesi più di 80 kg non funziona

L'efficacia diminuisce già nelle donne di 75 kg e si annulla con altri 5 kg in più. Le autorità europee hanno già disposto l'aggiornamento del foglietto illustrativo

pillola del giorno dopo

La pillola del giorno dopo, commercializzata in Europa con il nome commerciale Norlevo, non è efficace nelle donne che superano gli 80 kg di peso. A portare l’attenzione sull’argomento è l’annuncio da parte delle autorità sanitarie statunitensi dell’intenzione di valutare se una delle sue versioni statunitensi, la Plan B One-Step prodotta da Teva Pharmaceutical Industries, ha effettivamente questo problema, che in realtà è già stato rilevato da HRA Pharma, produttore francese di Norlevo, che circa un anno fa ha chiesto alle autorità europee se dovesse aggiungere al foglietto illustrativo della sua pillola del giorno dopo un avviso specifico riguardo a questa limitazione d’uso. La richiesta ha ricevuto risposta affermativa due settimane fa.

La domanda di HRA Pharma è sorta in seguito ad uno studio che ha svelato che l’efficacia di Norlevo diminuisce all’aumentare del peso della donna che la assume. In particolare, l’efficacia inizia a ridursi a 75 kg di peso e si annulla totalmente a 80 kg. Per questo motivo entro il primo quadrimestre del 2014 il foglietto illustrativo della pillola del giorno dopo dovrà essere aggiornato con la nuova avvertenza.

Cos’è e come funziona la pillola del giorno dopo Norlevo

Norlevo, più comunemente nota come “pillola del giorno dopo”, è una compressa contenete 1,5 mg di levonorgestrel, ormone presente anche nella pillola anticoncezionale. Assunta entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto o a rischio concepimento (ad esempio a causa della rottura del preservativo) impedisce all’ovulo di impiantarsi nell’utero e, quindi, l’instaurarsi di una gravidanza.

Il trattamento prevede l’assunzione di una sola compressa e la sua efficacia è tanto maggiore quanto prima si interviene dopo il rapporto a rischio. La situazione migliore è quella in cui la pillola del giorno dopo viene assunta entro 12 ore dal rapporto.

In caso di nuovi rapporti sessuali l’assunzione deve essere seguita dall’uso di un contraccettivo locale (preservativo, diaframma o spermicida) fino al ciclo mestruale successivo, mentre è sconsigliato il ricorso a Norlevo per più volte durante lo stesso ciclo. Un’ulteriore compressa può essere assunta solo se entro 3 ore dopo aver preso la prima si verifica un episodio di vomito.

Fino ad oggi le uniche controindicazioni riportate sul foglietto illustrativo erano la disfunzione epatica grave, fattori di rischio tromboembolici e, data la presenza di lattosio monoidrato nelle compresse, problemi di intolleranza al galattosio, di deficit di Lapp-lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio. Inoltre in caso di allattamento è consigliato di evitare di far mangiare il bambino dal seno nelle 8 ore successive all’assunzione di Norlevo.

Per quanto riguarda, invece, la riduzione dell’efficacia, era già accertato che le sindromi di grave malassorbimento, come il morbo di Crohn, potessero compromettere l’azione del farmaco.

Via | The Wall Street Journal; torrinomedica
Foto | da Flickr di waltarrrrr

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