L’Anisakis: i sintomi, le cure e come eliminarlo con la cottura

L'Anisakis è un verme parassita che provoca una malattia chiamata anisakidosi o malattia del verme delle arighe: sono parassiti che attacano le pareti dello stomaco e che si prende mangiando pesce crudo o poco cotto.

Anisakis

L'Anisakis è il verme parassita che provoca la cosiddetta malattia del verme delle aringhe o l'anisakidosi, che si può prendere mangiando pesce crudo: non a caso è una patologia tipica del Giappone e di tutte quelle zone dove il pesce crudo è un alimento comune. Le uova del parassita, rilasciate in mare, vengono ingerite dai calamari, che poi sono preda di altri pesci: il contagio può avvenire semplicemente mangiando pesce crudo e di solito l'Anisakis si trova nelle carni del merluzzo e in pesci simili, della passera di mare, del salmone, delle aringhe e della rana pescatrice.

Le larve dell'Anisakis penetrando nel corpo tramite l'ingestione del pesce infetto arrivano fino alle pareti dello stomaco. I sintomi possono essere diversi: abbiamo dolore addominale, nausea, vomito, distensione addominale, diarrea, sangue e muco nelle feci, febbre bassa. In caso grave il mal di pancia è simile a quello dell'appendicite acuta con nausea. I sintomi possono manifestarsi dopo un'ora, ma anche dopo settimane.

Nei casi più gravi l'anisakiasi può essere risolta solo con un intervento chirurgico, ma per rimuovere il parassita dall'organismo si può anche procedere tramite endoscopia: in alcuni casi l'infezone guarisce solamente con la terapia sintomatica.

Prevenire è molto importante: evitate di mangiare pesce e calamari crudi o poco cotti: devono essere cucinati ad una temperatura interna di almeno 63 gradi, mentre il congelamento deve essere ad almeno meno 20 gradi per 7 giorni in totale oppure ad almeno meno 35 gradi fino a solidficazione, poi conservazione ad almeno meno 35 gradi per 15 ore, o ad almeno meno 35 gradi fino a solidificazione e poi conservazione a meno 20 gradi per 24 ore.

Foto | da Flickr di samolo

Via | Farmacoecura

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