Farmaci e integratori: le interazioni pericolose per la salute

integratori possono interagire con farmaci mettendo a rischio la salute

Gli integratori, anche se di origine naturale, possono avere effetti collaterali molti gravi se assunti in combinazione con alcuni farmaci. In alcuni casi, infatti, le sostanze contenute negli estratti possono aumentare l'azione dei medicinali o, al contrario, ridurne l'efficacia. In un interessante articolo apparso recentemente su Alternative and Complementary Therapies Catherine Ulbricht, farmacista del Massachusetts General Hospital di Boston, ha spiegato quali sono i rischi associati all'uso di alcuni noti supplementi.

Secondo l'esperta l'aglio, lo zenzero e gli integratori a base di Palmetta della Florida, assunti insieme ad alcuni farmaci, possono aumentare la probabilità di emorragie. Il cromo, la cannella e le proteine del siero del latte possono, invece, ridurre le concentrazioni di glucosio nel sangue, mentre l'Angelica cinese, il cohosh nero, il kudzu e la stessa Palmetta della Florida possono alterare l'attività degli ormoni. Infine, Bloodroot, tè verde, mate e biancospino possono avere effetti indesiderati sulla pressione sanguigna.

Ulbricht ha sottolineato che

“naturale” non significa “sicuro” e gli effetti e le interazioni dei supplementi ottenuti dalle piante o degli integratori alimentari e degli alimenti funzionali, come gli energy drink o le barrette dietetiche, possono essere difficili da prevedere. Se una sostanza ha un'azione terapeutica sul corpo umano, può anche causare una reazione o un'interazione.

A correre i rischi maggiori sono i più giovani e gli anziani, ma anche chi soffre contemporaneamente di più disturbi o assume più medicinali allo stesso tempo deve prestare particolare attenzione alla scelta di integratori e supplementi.

Se volete scendere nel dettaglio delle interazioni note potete accedere liberamente al testo integrale dell'articolo cliccando qui.

Via | Alternative and Complementary Therapies
Foto | Flickr

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