Dieta, il calorimetro è utile? A cosa serve e quando va usato

Il calorimetro per la dieta può essere un ottimo strumento di valutazione? Ovviamente si tratta di un metodo personalizzato, che varia da persona a persona e che può aiutarci effettivamente a perdere peso. Ecco come funziona la calorimetria.

Calorimetro per la dieta

Il calorimetro funziona per la dieta? Come funziona la calorimetria? Si tratta di un sistema che misura il Resting Energy Expenditure o REE, ovvero il dispendio energetico a riposo, vale a dire la quantità di calorie necessarie per lo svolgimento delle funzioni vitali dell'organismo. In questo modo il dietologo può individuare un piano dietetico personale e individuale.

Grazie alla calorimetria diretta possiamo valutare la spesa energetica di ogni persona tramite un'attrezzatura specifica (di solito si usa una camera apposita), mentre l'indiretta valuta la spesa energetica con la misurazione delle variazioni della concentrazione di ossigeno e di anidride carbonica nei gas respiratori. In questo modo si può conoscere il metabolismo di ogni paziente e valutare una dieta realmente realizzata su misura. Quindi più efficace, che ci consente di dimagrire mangiando quante calorie sono indispensabili per l'ottimo funzionamento del nostro corpo.

Ovviamente la dieta personalizzata non si può fare da soli, ma bisogna rivolgersi ad un dietologo o ad un nutrizionista, che saprà valutare, in base ai dati a sua disposizione, quale sarà l'apporto calorico ideale per ogni paziente, per soddisfare le richieste energetiche dell'organismo. In questo modo si potrà perdere peso e mantenere il proprio peso ideale, senza dimenticare che, oltre all'assunzione della giusta quantità di cibo, è necessaria anche un po' di attività fisica.

Via | studiobusiello

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail