Mal di testa: niente medico per gli italiani, ma farmaci efficaci e rapidi

Colpisce praticamente tutti, ma in pochi sanno a cosa è dovuto. Ecco cosa pensano gli esperti del rapporto tra italiani e mal di testa

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Il mal di testa è un problema almeno per il 90% degli italiani. A svelarlo è un'indagine Doxa Marketing Advice-Dompé presentata ieri in un incontro che si è tenuto a L'Aquila, durante il quale gli esperti hanno discusso i risultati dell'inchiesta analizzando il problema e parlando delle soluzioni più adatte per risolverlo.

I dati raccolti parlano chiaro: tutti gli italiani, uomini o donne che siano, hanno a che fare con il mal di testa almeno una volta all'anno. Per 3 intervistati su 4 il problema si ripresenta con cadenza mensile, mentre nel 27% dei casi è un nemico fedele che si fa vivo ogni settimana. Nell'80% dei casi tutto ciò significa dover fare delle rinunce: nella vita di relazione, in quella intima, nel tempo libero e anche nel lavoro.

Nella maggior parte dei casi a tormentare la testa è una cefalea di tipo muscolo-tensivo, ma il 39% degli intervistati non sa nemmeno con che tipo di mal di testa ha a che fare. La tendenza che ne deriva è in molti casi quella all'automedicazione con farmaci che facciano passare il dolore il prima possibile senza dare effetti collaterali e, possibilmente, da assumere a stomaco vuoto.

Tuttavia, come ha spiegato Gennaro Bussone, fondatore del Centro Cefalee dell'IRCCS Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario dell'Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee,

se per gli attacchi saltuari, tipici della cefalea muscolo-tensiva, si può ricorrere all’automedicazione con gli analgesici, in caso di attacchi ricorrenti di mal di testa è fondamentale rivolgersi al medico per una corretta diagnosi e terapia.

Gli antidolorifici, insomma, non bastano. Non solo, se come ha evidenziato questa stessa ricerca fra i principali fattori scatenanti occupano un posto di tutto rispetto scarso riposo, ansia e stress, anche associati all'attuale crisi economica, forse anche agire sul proprio stile di vita può essere importante tanto quanto il ricorso ad analisi mediche e medicinali. Ci avete mai pensato seriamente?

Via | Comunicato stampa
Foto | da Flickr di little teaspoon

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