Morire di crepacuore è possibile, arriva la conferma

Morire di crepacuore è possibile, ed a confermarlo adesso ci pensa una ricerca.

Morire di crepacuore

Quello che fino ad ora quasi tutti avevamo sospettato, è stato ufficialmente confermato da una ricerca: morire di crepacuore è possibile. A rivelarlo sarebbe stato uno studio secondo cui, quando un marito o una moglie muore, il rischio per il coniuge rimasto in vita di morire è del 66% più alto, specialmente nei tre mesi successivi alla scomparsa del partner. E tale effetto potrebbe essere sorprendentemente più evidente soprattutto nelle persone più giovani, come spiegano gli stessi ricercatori di Harvard.

Per giungere a tale conclusione sarebbero state prese in esame ben 26.000 persone americane di età superiore ai 50 anni. I ricercatori si sono poi concentrati in particolar modo sui 12.316 partecipanti che si sono sposati nel 1998, e li hanno “seguiti” fino al 2008, registrando quanti di essi sono diventati vedovi in questo arco di tempo.

Durante il periodo di studio si sarebbero registrati 2.912 decessi, e di questi, 2.373 sarebbero state delle persone sposate, che hanno dunque “lasciato” una vedova o un vedovo. I restanti 539 decessi erano di persone che erano già vedovi a loro volta.

Dalle analisi sarebbe chiaramente emerso che durante i primi tre mesi dopo la morte di un coniuge, il rischio di decesso per i vedovi salirebbe addirittura del 66%. 50 delle 539 persone è in effetti deceduta a tre mesi dalla scomparsa del partner, mentre 26 sono morte fra i 3 e i 6 mesi, e infine 44 persone sono decedute fra i 6 e i 12 mesi dalla scomparsa del coniuge.

I ricercatori ammettono che non è ancora del tutto chiaro quale possa essere la causa di un simile fenomeno. Alcuni sostengono che una delle cause potrebbe essere il cambiamento nello stile di vita: “Probabilmente prima la coppia faceva delle passeggiate di sera, ma dopo la scomparsa del coniuge non era più così. O probabilmente il vedovo non riesce a dormire bene, o forse non prende i propri farmaci”, ipotizza il dottor Ken Doka, che ricorda che anche lo stress provocato dal dolore e la solitudine che generalmente consegue la scomparsa del coniuge, possono rappresentare una delle cause determinati di un simile fenomeno.

via | DailyMail
Foto | da Pinterest di LingLing Love

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