Medico antiaborto censura a Bergamo le informazioni sull'aborto dell'Asl

A Bergamo c'è un dottore che non solo è contrario alla pratica dell'aborto, ma che addirittura fa di tutto perché non se ne parli e le persone non siano informate. Arrivando a censurare i comunicati ufficiali dell'Asl.

Medico antiaborto

A Bergamo c'è un medico obiettore di coscienza che fa di tutto perché non si pratichi e non si parli nemmeno di aborto. Dalla città lombarda ci arriva una notizia che ha dell'incredibile: tra i tanti dottori antiaborto di Bergamo (e sono davvero tanti), ce n'è uno che ha addirittura deciso di censurare la questione.

Si tratta di Paola Lamura, medico chirurgo che lavora, insieme ad altri due colleghi, in uno studio della città: la dottoressa, obiettrice di coscienza, ha deciso di censurare un manifesto dell'Asl, con tutti i riferimenti del centro di ascolto per i ragazzi con età compresa tra i 14 e i 21 anni, oscurando la parte dedicata ai riferimenti all'interruzione volontaria di gravidanza.

Se in tutti i manifesti resi disponibili dall'Asl queste informazioni sono presenti, in quello affisso nello sudio della dottoressa no. Al loro posto un bel nastro marrone. Ad accorgersi del fattaccio alcuni pazienti dello studio, ma lei si

difende:Io sono obiettore e non pratico aborti. Se qualcuno vuole sapere qualcosa su questo argomento ne parla con il medico, non leggendone sui manifesti. L’ambulatorio è mio e decido io cosa affiggere.

Ma di parere opposto è Mara Azzi, direttrice generale dell'Asl:

L’obiezione di coscienza è una scelta morale rispettabile, tutelata dalla legge. Ma non deve in nessun modo prevalere sul diritto dei pazienti a essere informati sui propri diritti e sui servizi messi a disposizione dall’Asl. La spiegazione che l’ambulatorio è suo non regge. Contatteremo la dottoressa, faremo le nostre valutazioni e agiremo di conseguenza.

Via | Corriere

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