Le cause della palatoschisi, i sintomi e la terapia chirurgica

Cosa è la palatoschisi, chi ne è affetto e come si cura?

palatoschisi

La palatoschisi è una malformazione del palato che colpisce circa un neonato su mille, e che comporta appunto la presenza di una fenditura nella parte anteriore del palato duro, provocando quindi un contatto fra la zona del naso e quella della bocca. Tale malformazione (le cui cause sono di derivazione genetica) colpisce perlopiù le bambine, e provoca delle difficoltà nell’alimentazione, disturbi a carico della respirazione e soprattutto nel linguaggio, poiché ai piccoli pazienti è reso difficile anche solo articolare i suoni.

L’inizio della terapia per la cura della palatoschisi avverrebbe già durante le primissime settimane di vita del paziente, il quale sarà sottoposto ad una terapia protesica, ovvero all’applicazione di una placchetta che fungerà sia da otturatore per separare la zona del naso e quella della bocca, ma anche come "attivatore tissutale".

Qualora l’anomalia dovesse interessare solo il palato, si procederebbe con un intervento di chirurgia plastica da effettuare entro i primi tre mesi di vita. Se la situazione del paziente dovesse però essere particolarmente grave, il piccolo potrà essere sottoposto a un intervento di uranoplàstica, un intervento chirurgico che va eseguito fra i due e i cinque anni di età, e che consiste nella chiusura della lacuna ossea mediante un lembo di mucosa, scolpito nel palato duro, in modo da correggere la malformazione palatale.

Finché non sarà possibile eseguire l’intervento nel paziente, gli esperti consigliano di insegnare comunque al piccolo a parlare (anche sei i risultati dovessero essere davvero pochi). In tal modo, una volta eliminato il problema, il piccolo sarà senza dubbio avvantaggiato.

Foto | da Pinterest di Trisha Jansen Verdin
via | Corriere, Wikipedia

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