Mangiare alla scrivania fa ingrassare

Il desk eating non compromette solo la buona digestione, ma fa anche scegliere i cibi sbagliati. A rimetterci è la linea

pausa pranzo

Gli esperti di nutrizione lo sottolineano ormai da tempo: mangiare alla scrivania fa male alla salute. Perché il pranzo sia un momento di vero relax e per favorire i processi digestivi è infatti importante concedergli tempo e spazio adeguati. Purtroppo, però, sono sempre di più i lavoratori che a causa dell'eccessivo carico lavorativo si trovano costretti a pranzare di fronte al computer, aumentando così il rischio di ingrassare.

Ad evidenziare l'esistenza di questo pericolo è un'indagine condotta da Forza Supplements, azienda di integratori alimentari britannica. I dati raccolti hanno svelato che la maggior parte dei lavoratori non si concede più di mezz'ora di pausa pranzo, che per il 20% degli intervistati non supera nemmeno i 15 minuti. E se 10 anni fa l'85% delle persone che lavoravano in ufficio riusciva a fermarsi per un'ora oggi questa sana abitudine è un lusso riservato al 18% dei lavoratori, mentre il 58% si sente obbligato a pranzare alla scrivania anche se avrebbe bisogno di una pausa. Il risultato è che il 40% dei britannici mangia di fronte al computer tutti i giorni.

La situazione è simile anche in Italia: lo scorso anno la ricerca Gli italiani? Kitchen people, condotta in collaborazione da Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, Osservatorio Birra Moretti e Gambero Rosso, svelato che ben il 42% degli italiani mangia alla scrivania, trovandosi a che fare con quella che Lee Smith, direttore generale di Forza Supplements, definisce una vera e propria forma di schiavitù dal computer.

Sfortunatamente questa è una notizia pessima per l'alimentazione perché non abbiamo il modo di cercare cibi più salutari e meno calorici

ha commentato Smith.

Spesso, infatti, chi pranza alla scrivania non è nemmeno consapevole delle calorie contenute nel panino che sta addentando. Non solo, per molti la soluzione è affidarsi ai distributori automatici, che però offrono cibi poco salutari come croccanti, cioccolato e bibite zuccherate.

Le persone si concedono queste delizie come ricompensa quando fanno qualcosa di buono al lavoro o per interrompere la routine quotidiana

spiega Smith, sottolineando come questo atteggiamento possa portare a superare le 1.200 calorie consumate ogni giorno stando comodamente seduti alla propria scrivania.

Tutto ciò non può avere che affetti negativi sulla salute e portare ad ingrassare, complice la sedentarietà di una vita passata fermi di fronte ad un computer.

Via | Daily Mail
Foto | da Flickr di PaperStainer

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