Transferrina, i valori di riferimento e cosa fare se è alta o bassa

Cosa è la transferrina e quali sono i suoi valori di riferimento?

transferrina valori

Quando si parla di transferrina si parla di un’importante proteina che ha la funzione di trasportare il ferro nel sangue. I valori medi della concentrazione ematica della transferrina vanno dai 240 ai 360 mg/dL, ma dalle analisi del sangue (che vengono generalmente prescritte nei pazienti nei quali si sospettano eventuali anomalie a carico del metabolismo del ferro, e che vanno necessariamente eseguite a digiuno) potrebbero emergere dei risultati alterati, dunque maggiori oppure minori rispetto ai valori di riferimento. Per quale ragione ciò accade?

Quando la transferrina è maggiore rispetto ai valori di riferimento, si parla di ipertransferrinemia, una condizione che si registra generalmente quando vi è una maggiore richiesta di ferro. Si tratta di eventi come le emorragie, una gravidanza, anemie sideropeniche, durante la crescita o anche a causa dell’assunzione di alcuni contraccettivi ormonali, come la pillola anticoncezionale.

Al contrario, i valori della transferrina bassi evidenziano un caso di ipotransferrinemia, che potrebbe essere ricollegato a casi di malnutrizione del paziente. A determinare una concentrazione minore della transferrina nel sangue possono inoltre essere delle carenze proteiche, stati infiammatori acuti e cronici, malattie epatiche, malattie renali e così via. Inoltre, livelli più bassi si registrano generalmente durante l’età neonatale o anche durante l'età senile. Qualora la transferrina dovesse essere quasi assente, si parlerebbe di atransferrinemia, una rarissima malattia autosomica recessiva.

In ogni caso, è sempre bene consultare il medico, che saprà identificare l'esatta origine di un'eventuale alterazione dei normali valori della transferrina.

via | MyPersonalTrainer, Sanihelp

Foto | da Pinterest di Bipolar Bandit

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