Cos'è l'emocromatosi, la diagnosi, la cura e la dieta da seguire

L'emocromatosi è una malattia che si manifesta quando nell'organismo c'è un sovraccarico di ferro, un accumulo troppo eccessivo, che alla lunga può risultare tossico per gli organi interni.

emocromatosi

L'emocromatosi è una malattia che si manifesta quando c'è un accumulo troppo elevato di ferro nel nostro organismo, condizione che solitamente colpisce alcuni particolari organi come il cuore, il fegato e il pancreas. Il ferro, in quantità troppo elevate, può essere tossico per il nostro organismo e può avvelenare gli organi interni, portandoli al collasso.

L'eccesso di ferro nel fegato porta a rigonfiamento, insufficienza epatica, tumore del fegato, cirrosi, mentre nel cuore può causare aritmie e arresto cardiaco e nel pancreas il diabete. L'emocromatosi può essere primaria, se si tratta di un fattore genetico causato da un'anomalia dei geni che controllano la quantità di ferro che viene assorbita con l'alimentazione, e secondaria, se viene provocata da malattie come la talassemia, l'anemia sideroblastica, l'atransferinnemia, l'aceruloplasminemia o da patologie epatice croniche come l'epatite C. Altri fattori possono essere le trasfusioni di sangue, gli integratori di ferro, una dialisi prolungata nel tempo.

La diagnosi dell'emocromatosi, che si manifesta con stanchezza, diabete, cirrosi, dolore articolare, debolezza, dimagrimento e mal di stomaco, avviene tramite la storia medica del paziente e della famiglia, tramite una visita e tramite alcuni esami diagnostici, come gli esami del sangue, la biopsia del fegato, la risonanza magnetica, gli esami genetici.

Come si cura l'emocromatosi? Solitamente si segue una terapia che riduca la quantità di ferro e rallenti le lesioni agli organi interni, intervenendo tramite flebotomia terapeutica, terapia ferrochelante ed eventuali terapie per le complicazioni che insorgono.

Curare la propria alimentazione è indispensabile: ovviamente vanno evitati gli integratori di ferro o multivitaminici che lo contengono, va limitato l'apporto di vitamina C, che aiuta il corpo ad assorbire il ferro degli alimenti, vanno evitati il pesce e i crostacei crudi, va limitata l'assunzione di alcol.

Via | Farmacoecura

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