Assorbenti interni: le controindicazioni e gli effetti collaterali

Assorbenti interni: quali sono le controindicazioni e i rischi? Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento.

Assorbenti interni

Sempre più diffusi fra le donne, gli assorbenti interni continuano a suscitare non poche domande. Fanno male? Quali sono le controindicazioni? E quali sono i rischi per chi li utilizza? In primo luogo, niente paura, gli assorbenti interni, se utilizzati in modo corretto e se cambiati con regolarità, non provocheranno alcun rischio per la vostra salute. Detto questo, vi sono naturalmente degli accorgimenti da prendere in considerazione qualora si decidesse di utilizzarli.

Innanzitutto, prima di applicare il vostro assorbente dovrete cercare di rimanere rilassate, soprattutto per quanto riguarda la muscolatura pelvica. Fate un bel respiro quindi, e state tranquille, non state facendo nulla di tremendo o spaventoso. Detto questo, rispetto agli assorbenti esterni quelli interni richiedono un pizzico di attenzione in più. Non inseriteli se non avete già il ciclo, e non utilizzateli per assorbire altri tipi di perdite vaginali.

Non utilizzateli inoltre in caso di ipersensibilità ad uno o più componenti, oppure in caso di vaginite, infezioni vaginali o alterazioni dell'anatomia genitale. Infine, dopo quattro - sei ore estraete il vostro assorbente, e ricordate di non inserirne mai più di uno per volta.

Un discorso a parte va fatto per quanto concerne la sindrome da shock tossico, condizione clinica potenzialmente fatale che in passato veniva associata appunto all’utilizzo di assorbenti interni, realizzati magari con materiali scadenti. Al giorno d’oggi tale rischio pare sia estremamente ridotto, e se usati in maniera corretta, i tamponi non dovrebbero provocare alcun problema del genere.

Foto | da Pinterest di Shannon Judd
via | MyPersonalTrainer

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