I sintomi del verme solitario, la cura e le regole della prevenzione

Il verme solitario: quanto ne sappiamo davvero? E come fare a prevenirlo? Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento.

verme solitario sintomi

Il verme solitario è un parassita intestinale noto anche con il nome di Tenia. La presenza del verme solitario nell’organismo è detta “teniasi”, ed è un problema che riguarda il mondo intero, sia quello industrializzato che i Paesi più poveri. Tale parassita si nutre praticamente delle sostanze nutritive presenti nell'intestino dell'ospite, e se non viene curato, potrebbe sopravvivere addirittura fino a 25 anni.

Ma quali saranno i sintomi del verme solitario? Se in un primo momento la presenza del parassita risulterà essere perlopiù asintomatica, nell’arco di alcuni mesi il paziente potrà lamentare sintomi come sensazione di fame eccessiva, affaticamento e spossatezza, dimagrimento, debolezza, diarrea, vomito, stitichezza, insonnia, dolori addominali e nausea.

In presenza di tale parassita il medico prescriverà una terapia apposita, che sarà diversa a seconda dei casi, ma sarà comunque basata su principi attivi letali per il verme solitario, ed alla quale potrà aggiungersi l’assunzione di lassativi, che favoriranno l’eliminazione del parassita e delle uova.

Detto questo, seguendo il motto “prevenire è meglio che curare”, ecco cosa fare per arginare il problema ed evitare il verme solitario:


  • Scegliere solo carne di provenienza certificata.

  • Congelare la carne per alcuni giorni prima di mangiarla (congelarla a -10°C per una settimana).

  • Cucinare per bene la carne prima di consumarla.

  • Faee attenzione alla carne che mangiate nei Paesi sottosviluppati

  • Lavare bene le mani prima di ogni pasto

  • Cuocere frutta e verdura nelle zone in cui la Tenia è endemica


via | MyPersonalTrainer,Medicina360

Foto | da Pinterest di Diana Irwin

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