Cos'è e come si cura l'iperuricemia da farmaci

L'iperuricemia da farmaci è una condizione per la quale, a causa dell'assunzione di determinati farmaci, nel sangue c'è una presenza troppo alta di acido urico, superiore al limite massimo, che è di 6mg/dl nel sesso femminile e a 6,8mg/dl in quello maschile.

iperuricemia da farmaci

L'iperuricemia è una condizione che si presenta quando nel sangue c'è un'elevata concentrazione plasmatica di acido urico, superiore ai valori considerati nella norma. L'accumulo si manifesta o per un difetto congenito o in caso di presenza di una patologia come la gotta o la sindrome metabolica, ma anche per l'assunzione di particolari farmaci, come ad esempio la pirazinamide, oltre che in caso di terapia anti tumorale.

La presenza di iperuricemia viene individuata con delle normali analisi del sangue, mirate ad individuare la presenza di concentrazioni elevate di acido urico. Normalmente i valori di riferimento si attestano intorno a 7 mg/dl in caso di pazienti di sesso maschile e a 6,5 mg/dl in caso di pazienti di sesso femminili. Valori superiori a questi indicano presenza di iperuricemia.

Sono diversi i farmaci che possono provocare l'iperuricemia: abbiamo, ad esempio, quelli utilizzati in caso di terapia antitumorale oppure quelli a base di pirazinamide, un farmaco che solitamente viene utilizzato per la cura della tubercolosi. Altri farmaci che possono indurre questa condizione sono i diuretici, i salicilati, l'etambutolo, l'acido nicotinico e molti altri, che rappresentano un fattore di rischio.

Per ogni dubbio, comunque, se le vostre analisi hanno individuato un livello fuori dalla norma, consultate il vostro medico curante.

Foto | da Flickr di rutty

Via | associazioneamec

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