Giornata Mondiale dell'Ictus: le vittime sono 6 milioni all'anno

Il 29 Ottobre è la giornata mondiale per la lotta all'ictus cerebrale, ischemico o emorragico: i numeri della patologia e come affrontare l'emergenza.

Oggi 29 Ottobre è la Giornata Mondiale dell'Ictus, promossa da A.L.I.C.e Italia Onlus, l'associazione non a scopo di lucro gestita da volontari che si occupano di dare assistenza e fornire informazioni specifiche nella lotta all'ictus cerebrale.

Una delle ultime stime ha dimostrato, dati alla mano, che in Europa le vittime di ictus cerebrale sono circa 6 milioni all'anno (nel mondo 15 milioni); per quanto riguarda l'Italia, la statistica indica circa 200mila episodi all'anno, con una media di circa 660 persone al giorno, dei quali l'80% è rappresentato dai casi nuovi. Lo slogan della Giornata Mondiale dell'Ictus del 29 Ottobre è "One To Six", che riassume efficacemente le potenzialità di questa patologia: ogni sei secondi nel mondo una persona è colpita da ictus cerebrale.

La mortalità per ictus cerebrale nel nostro paese è di circa il 20% a 30 giorni dall'attacco e del 30% a un anno arrivando, addirittura, al 50% nei casi più gravi che riguardano l'ictus emorragico.

L'ictus cerebrale è quindi un vero e proprio killer silenzioso: scopo della giornata mondiale dell'ictus è quello di aiutare a prevenire le patologie secondarie che possono condurre al rischio di ictus come ad esempio la fibrillazione atriale, una aritmia cardiaca che espone maggiormente alla possibilità di essere vittime di un attacco ischemico.

Nel corso della giornata e nella settimana successiva, la campagna di informazione contro l'ictus mira naturalmente a fornire quanti più strumenti per prevenire un attacco: molto fanno lo stile di vita personale e l'ereditarietà genetica di alcune malattie cardiovascolari, così come la pressione alta, il diabete e colesterolo, che vanno tenute sotto controllo modificando le proprie abitudini.

Anche svolgere attività fisica regolare e seguire una dieta sana ricca di vitamine, limitando il consumo di alcol e sigarette (o eliminandole completamente) possono aiutare a ridurre il rischio di ictus.

Fondamentale, in caso di attacco ischemico o emorragico -le due tipologie principali di ictus- è naturalmente la tempestività e il riconoscimento di ciò che sta avvenendo, in modo da poter garantire un soccorso immediato in questa particolare situazione di emergenza.

Via | Estense, Agi, Aliceitalia

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