Si può assumere il Coefferalgan in gravidanza? Le principali indicazioni

Paracetamolo e codeina nel Coefferalgan possono causare o meno problemi durante la gestazione?

Il Coefferalgan è un farmaco della famiglia degli analgesici che solitamente si impiega per il trattamento di dolori di media-alta entità, in caso gli analgesici non–oppioidi utilizzati da soli non riescano a diminuire la sensazione di dolore. Solitamente si assume per via orale in pastiglie o compresse effervescenti da disciogliere in acqua.

Il principio attivo del Coefferalgan è il paracetamolo associato alla codeina fosfato: solitamente non va utilizzato nei casi di ipersensibilità ai due componenti ed è fortemente da evitare per i bambini di età inferiore ai 15 anni, mentre negli anziani è consigliabile diminuire la dose consigliata per l'età adulta, che è di 1-2 compresse a seconda dell’entità del dolore, da assumere 1-3 volte al giorno ad intervalli di almeno 4 ore.

In una situazione particolare come durante la gravidanza, quando il corpo della donna cambia, si può assumere il Coefferalgan?

Fortunatamente è possibile curare i dolori di media e alta entità con il Coefferalgan: durante i test clinici non sono stati riscontrati effetti indesiderati sulle gestanti, così come non compare alcun tipo di malformazione nei feti durante la gestazione. Le principali indicazioni per l'assunzione vanno naturalmente discusse col proprio medico, onde evitare effetti collaterali.

Maggiore attenzione rispetto al paracetamolo, che non ha particolari controindicazioni in gravidanza, va prestata alla presenza della codeina: questo componente della famiglia della morfina può passare al feto e provocare depressione respiratoria nei neonati, in caso di assunzione di alte dosi prima della nascita, con conseguente rischio di sindrome da astinenza dopo il termine della gravidanza.

Tra i principali effetti collaterali provocati dall'assunzione del Coefferalgan ci sono infatti epatopatie e altre malattie a carico del fegato, sovraffaticato dalla particolare situazione gestazionale e dall'eventuale consumo di farmaci.

Ogni farmaco da assumere in gestazione va previamente discusso col proprio medico curante, in modo da ridurre al minimo i rischi di effetti collaterali e controindicazioni; vanno tenute comunque sempre ben presenti le condizioni del proprio quadro clinico.

Via | Doctissimo

Foto | Flickr

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