Sgombro in scatola con parassiti: rivelate marche e lotti delle confezioni sequestrate

Ammonterebbero a 80.000 le confezioni di sgombro sequestrate dai NAS a causa della presenza di parassiti. Rivelate in un secondo momento anche le marche e i lotti incriminati.

confezioni di sgombro sequestrate




AGGIORNAMENTO 24 OTTOBRE 2013 - ORE 17.00

Secondo le ultime indiscrezioni, sembra che l’importatore abbia già proceduto al ritiro dei prodotti in questione,  informando naturalmente i supermercati e i vari punti vendita. Inoltre, “Il Fatto Alimentare” avrebbe fatto sapere che le marche finite sotto i riflettori sarebbero in particolare due ovvero Ocean e Primier, con lo sgombro in lattina al naturale, intero con pelle e spine nelle confezioni da 425 g. Per quanto concerne la Ocean, i lotti  sarebbero L 25052012 – L 077U – L 099U – L 100U; mentre per la Primier i lotti sono L 093U- L 100U,  L 101U.

24 ottobre 2013 - ore 16.00

Nuovo allarme per i consumatori del nostro Paese. Ben 80.000 confezioni di sgombro al naturale (corrispondenti a ben 32 tonnellate) sarebbero state sequestrate nelle scorse ore dai Nas, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino. Dopo aver ricevuto l’allarme, i militari avrebbero accertato la presenza di parassiti all’interno delle confezioni di sgombro, ed avrebbero disposto il ritiro di tale prodotto dal mercato.

Purtroppo però pare non sia stata rivelata la marca dello sgombro “incriminato”, ma sembrerebbe che ben 165.000 confezioni siano già state distribuite sul territorio nazionale.

“Siamo a dir poco allarmati a fronte dell’ennesima allerta sulla sicurezza alimentare – ha giustamente fatto sapere in una nota la Federconsumatori - e quanto accaduto ci spinge ancora una volta a richiamare il Ministero della Salute su quello che dovrebbe essere uno dei suoi compiti principali: offrire ai cittadini notizie certe e precise su situazioni potenzialmente a rischio, in particolare sui cibi".

Del resto, è naturale che un’informazione completa ed esaustiva in merito a questo genere di situazioni si rivela a dir poco necessaria, per permettere a noi cittadini di acquistare i prodotti senza correre dei rischi.

Ma di quale parassita si tratterà in particolare? In un primo momento pare che le ricerche si siano concentrate sulla possibile presenza di Anisakis, comune in alcuni tipi di pesce fresco, congelato e marinato. La sua ingestione sarebbe rischiosa se l’alimento venisse mangiato crudo, ma se così fosse, dal momento che si tratta di un prodotto in scatola, il rischio non dovrebbe sussistere.

Attualmente pare che le ricerche si stiano quindi concentrando sulla possibile presenza di istamina, sostanza che sarebbe presente in quegli alimenti che non vengono conservati bene e che si forma in alcuni alimenti fermentati e nel pesce.

“Episodi come questo – concludono i membri della Federconsumatori - implicano gravi pericoli per la salute, quindi è necessario migliorare il sistema di comunicazione dei rischi, trovando i mezzi e le modalità per diffondere capillarmente e con la massima rapidità informazioni e raccomandazioni ai cittadini. Una volta verificate le responsabilità, inoltre, è fondamentale disporre pene e sanzioni severe per chi mette a rischio la salute dei cittadini, oltre al ritiro delle autorizzazioni per le ditte coinvolte".

via | Altroconsumo, Cittadellaspezia
Foto | da Pinterest di Saadet Dagistanli

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