Cos'è la depressione anaclitica e come si cura

La depressione anaclitica è un disturbo che si manifesta solitamente quando un bambino viene privato delle cure della mamma, dopo aver vissuto con lei i primi mesi di vita.

depressione anaclitica

La depressione anaclitica è un particolare disturbo che è stato ben spiegato da René Árpád Spitz in un suo famoso trattato datato 1945: il termine indica un particolare tipo di stato nel quale possono cadere i bambini che vengono privati delle cure e dell'affetto della figura materna, dove aver vissuto a stretto contatto con lei per i primissimi mesi di vita.

Lo psicanalista americano individuò questa condizione, questa particolare forma di depressione, nei bambini rimasti orfani o precocemente ospedalizzati. Secondo la sua teoria il bambino affetto da questo disturbo attraversa diverse fasi: la fase di protesta, la fase di disperazione, che può arrivare anche ad un rifiuto del cibo, la fase del rifiuto, la fase del distacco, dall'ambiente che lo circonda.

E' un tipo di depressione tipicamente infantile, che può causare comportamenti autoaggressivi da parte del bambini, che subisce le carenze dell'amore materno, che gli è venuto a mancare all'improvviso per diverse ragioni e motivazioni.

Se non curata al momento giusto, la depressione anaclitica può trasformarsi in altre forme e tipologie di depressione, che accompagneranno il bambino nella vita adulta. Il disturbo può risolversi nel caso la separazione con la figura materna cessi o intervenga una nuova relazione che possa prendersi cura del bambino.

Altrimenti il piccolo dovrebbe essere seguito da uno psicoterapeuta che lo aiuti ad affrontare questo avvenimento: l'osservazione dei bambini è molto importante, così come il dialogo con una figura professionale che possa aiutarlo a superare il distacco doloroso dalla figura materna.

Via | psicologiaeterapia

Foto | da Flickr di familymwr

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