Banche di latte materno, il pericolo corre online

Uno studio ha rilevato contaminazioni batteriche preoccupanti in campioni ottenuti online. Meglio rivolgersi ai canali ufficiali

Latte materno online

Il latte materno è un alimento prezioso per la salute dei neonati. L'aumento della consapevolezza delle mamme ha portato all'istituzione di vere e proprie banche del latte cui è possibile rivolgersi nel caso in cui non si possa allattare naturalmente il proprio bambino. Parallelamente è fiorita anche l'offerta online di latte materno. Oggi però un nuovo studio mette in guardia sulla sicurezza del latte reperibile attraverso questo canale che, almeno negli Stati Uniti, rischia di essere contaminato da batteri pericolosi per la salute dei piccoli.

Lo studio, pubblicato dai ricercatori dell'Ohio State University sulla rivista Pediatrics, ha previsto l'analisi di 101 campioni di latte offerti da un sito Web molto noto negli Stati Uniti. Il loro contenuto batterico è stato confrontato con quello di latte materno ottenuto da regolari banche del latte. Il 64% è risultato contaminato da stafilococco, il 36% da streptococco e quasi il 25% con altri batteri. In 3 campioni è stata addirittura riscontrata la presenza di salmonella.

Anche nel latte ottenuto dalle banche regolari sono state rilevate delle contaminazioni: nel 25% dei campioni è stato trovato lo stafilococco, nel 20% lo streptococco e nel 35% altri tipi di batteri. In generale, però, questo latte è risultato più pulito e mentre il 74% dei campioni ottenuti attraverso internet non rispondeva ai criteri di sicurezza delle banche del latte ufficiali, nel 25% dei campioni ottenuti dalle banche non è stata rilevata nessuna contaminazione.

La maggior parte degli stafilococchi e degli streptococchi sono innocui se presenti ai normali livelli

ha spiegato Sarah Keim, primo nome dello studio.

Ma alcuni dei livelli che abbiamo riscontrati erano molto elevati.

Secondo gli esperti anche scambiarsi il latte materno tra parenti o conoscenti può essere pericoloso. Meglio, quindi, rivolgersi a strutture affidabili, come le banche del latte sempre più diffuse anche sul territorio italiano, che garantiscono controlli mirati ad eliminare qualsiasi pericolo per la salute dei bambini.

Via | New York Times
Foto | da Flickr di Honza Soukup

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