I disturbi del sonno per l'ora solare, i consigli degli esperti

Il ritorno all'ora solare, come il passaggio all'ora legale, porta con sè tanti piccoli fastidi e disturbi, che possono incidere anche nella delicata sfera del sonno. Ecco allora i consigli degli esperti per superare brillantemente il cambio d'ora.

disturbi del sonno

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2013 torneremo all'ora solare: in questo modo la mattina farà giorno prima, evitando di farci uscire di casa quando il cielo è ancora troppo buio. Sabato notte, dunque, sposteremo di un'ora indietro le lancette dell'orologio. Non pensiate che sia questo l'unico fastidio al quale andiamo incontro!

Come sempre, quando si cambia l'ora sono inevitabili alcuni piccoli disturbi, che colpiscono soprattutto il riposo notturno e il ritmo sonno-veglia, in particolare di soggetti più sensibili come ad esempio i bambini, ma anche gli anziani, che risentono in maniera particolare dei due cambi d'ora, quello primaverile e quello autunnale.

Ecco che, allora, il dottor Giorgio Odone, medico chirurgo psichiatra presso l'ospedale di Treviglio, in provincia di Bergamo, specialista in neuropsichiatria infantile e psicoterapeuta, ci dà ottimi consigli su come comportarsi con il cambio d'ora in caso di bambini che risentono particolarmente di questo passaggio e che presentano disturbi del sonno di vario tipo: sono consigli da tenere sempre in considerazione e da attuare per grandi e piccini, ovviamente!


    Coricatevi e alzatevi ogni giorno più o meno alla stessa ora.

    Stabilite un programma di attività fisica che deve essere rispettato ogni giorno, ma che non deve essere eseguito a ridosso del riposo notturno.

    La camera da letto deve avere le condizioni ottimali per il sonno: il materasso giusto, il giusto cuscino per dormire bene, l'isolamento dai rumori, una luce bassa e una temperatura che si attesti tra i 18 e i 20 gradi.

    Evitate pisolini durante il giorno, che siano troppo lunghi o che avvengano troppo tardi.

    Evitate un'eccessiva stimolazione nelle ore a ridosso della messa a letto.

    Evitate l'uso di sostanze che possano attivare il sistema nervoso centrale: ma in caso di bambini non c'è pericolo che siano stimolati da caffè o alcol!

E state tranquilli: la situazione si normalizza comunque nel giro di pochissimi giorni, quando il nostro corpo e il nostro orologio biologico si riabitua ai nuovi ritmi.

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