Tumori in Italia: aumentano le diagnosi ma anche le guarigioni

L'Associazione Italiana di Oncologia Medica insieme all'Associazione Italiana Registri Tumori ci svelano i dati relativi alla situazione oncologica nel nostro paese: ecco cosa c'è scritto nel rapporto "I numeri del cancro in Italia 2013".

Tumori in Italia

In Italia aumenta il numero di tumori diagnosticati, così come aumentano anche le guarigioni. I dati ci arrivano direttamente dal rapporto "I numeri del cancro in Italia 2013" ad opera dell'Aiom, l'Associazione Italiana di Oncologia Medica, e dell'Airtum, l'Associazione Italiana Registri Tumori. La pubblicazione è stata presentata in occasione del Congresso Nazionale Aiom di Milano.

Secondo i dati riportati dalle associazioni, infatti, sono 2 milioni e 800 mila gli italiani che vivono una precedente diagnosi di tumore: nel 1993 erano 1.500.000 e nel 2006 erano 2.250.000. Nel 2012 le nuove diagnosi di cancro sono state 364mila, mentre le previsioni per il 2013 sono di 366mila.

I progressi compiuti sono notevoli, se si considera un dato molto rilevante in questo campo, come la sopravvivenza a 5 anni: questa è cresciuta moltissimo sia per le donne sia per gli uomini. Tutto merito della sopravvivenza ai tumori nelle parti del corpo che più frequentemente sono colpite da tumore, come il cancro del colon retto (64%), il cancro del seno (87%) e il cancro alla prostata (91%).

Stefano Cascinu, presidente di Aiom, spiega i dati importanti di questo rapporto:

La sopravvivenza dopo la diagnosi di tumore è uno dei principali indicatori che permette di valutare l’efficacia del Sistema sanitario nei confronti della patologia tumorale. La sopravvivenza è fortemente influenzata da diagnosi precoce e terapia. La prima dà una maggiore probabilità di essere efficacemente curati (obiettivo che si raggiunge sempre di più grazie all’ampliamento e alla crescente partecipazione degli italiani ai programmi di screening per seno, colon-retto e cervice uterina). Ma l’incremento della sopravvivenza è imputabile in gran parte anche agli sviluppi delle cure, soprattutto per alcuni tipi di tumore.

Via | Corriere

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