Allergie in autunno, le cause e come affrontarle

I pollini colpiscono anche ad estate ormai finita. Alla loro presenza si aggiunge quella di acari e muffe. Ecco come evitare che scatenino una rinite dibilitante

rinite allergica

Siete convinti che le allergie siano un problema tipico della belle stagione? Purtroppo la realtà non è questa e l'estate porta via con sé solo le giornate di sole, lasciandoci invece i tanto odiati pollini che tormentano le vie respiratorie e gli occhi di chi soffre di rinite allergica anche in autunno. Come se non bastasse in autunno aumenta il problema dell'inquinamento “indoor”, vale a dire l'accumulo di potenziali allergeni tra le mura domestiche, in ufficio, nelle scuole e nelle palestre. Le conseguenze sono starnuti, lacrime e congestioni nasali che nei casi più gravi possono essere associati a forme di asma bronchiale.

A descrivere il problema è Giorgio Walter Canonica, presidente della Società Italiana di Allergologia, sottolineando che in ottobre e in novembre il clima favorisce ancora la diffusione dei pollini.

La differenza di temperatura tra le ore notturne (7-10° C) e quelle diurne (15-20° C) tipica di questa stagione

spiega l'esperto

spinge la fioritura e la diffusione di parietarie, graminacee ed ambrosia che associate alla proliferazione degli acari, costituiscono un mix micidiale per chi soffre di rinite. L’autunno poi in un certo senso colpisce l’allergico con una combinazione subdola di pollini e inquinamento indoor, rendendogli la vita difficile sia dentro che fuori casa.

Le minacce dell'autunno

Fra i pollini più diffusi in questi mesi ci sono quelli delle graminacee, dell’ambrosia, dell’assenzio e della parietaria, più diffusa nelle regioni del Centro-Sud. I più pericolosi sono proprio quelli della parietaria e dell'ambrosia: essendo molto piccoli possono arrivare in profondità nelle vie respiratorie, scatenando l'asma.

Al chiuso, invece, i problemi sono scatenati soprattutto dagli acari della polvere, dagli allergeni degli animali domestici – soprattutto del gatto – e dalle muffe. La crescita di queste ultime è facilitata dall'umidità e dal caldo regnanti negli ambienti chiusi e sigillati da finestre a vetri doppi. In un clima del genere fanno festa anche gli acari, che amano le temperature tra i 16 e i 24 °C e un'umidità superiore al 60-70%.

Difendersi dalla rinite allergica

Ad essere più colpiti dal problema sono i bambini, ma nemmeno gli adulti ne sono esenti.

Il nostro sistema immunitario si è progressivamente trasformato

spiega Canonica.

E’stata l’abitudine sempre maggiore a vivere in ambienti chiusi e sterili, soprattutto nelle stagioni fredde, a trasformare le allergie e le intolleranze in nemici così agguerriti. Questo spiega anche come mai sono proprio i bambini, i più indifesi, ad essere al centro di questa, vera e propria epidemia.

Per ridurre i rischi al minimo è importante chiudere i finestrini quando si viaggia in auto e usare caschi integrali (meglio se con filtri anti-pollini), soprattutto quando si percorrono strade di campagna. La gita migliore è però quella al mare, dove la brezza aiuta a spazzare via i pollini. In casa, invece, gli acari possono essere tenuti alla larga eliminando la polvere e utilizzando copricuscini e coprimaterassi che non li lascino passare.

Se nonostante questi accorgimenti l'allergia dovesse colpirvi con i suoi sintomi ci si può affidare ai classici antistaminici o ai nuovi trattamenti per via topica intra-nasale che, assicura Canonica, sono terapie

nuove ed efficaci.

Via | Comunicato stampa
Foto | da Flickr di William Brawley

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