Cosa significano i leucociti alti in gravidanza e quali sono i valori di riferimento

Cosa fare se i valori dei leucociti risultano un po' più alti durante il periodo di gravidanza? Ecco quali sono i valori di riferimento che si prendono in considerazione in questi casi e cosa potrebbero dire valori non nella norma.

leucociti alti in gravidanza

Se avete fatto le analisi del sangue di routine e avete scoperto valori di leucociti alti in gravidanza, cosa vuol dire? Innanzitutto non allarmatevi: sia durante il ciclo mestruale sia durante i nove mesi di gestazione, fin dalle prime settimane, i leucociti aumentano in maniera fisiologica. Si tratta di una condizione normale, che non deve destare preoccupazione, se non accompagnata da altri segnali clinici e altre diagnosi che possono far pensare diversamente.

Non sempre valori di leucociti alti in gravidanza indicano la presenza di infezioni in corso: se tutti gli altri componenti della formale leucocitaria sono nella norma, se sono nel range dei valori di riferimento, allora non c'è da preoccuparsi. Si tratta di una condizione normale, che caratterizza proprio il periodo della gravidanza e che solitamente notiamo in tutte le donne.

Se, invece, oltre ai leucociti anche i neutrofili hanno livelli più alti, allora forse potrebbe esserci un'infezione nell'organismo: chiedete consiglio al vostro medico curante, al vostro ginecologo, che saprà darvi le risposte che state cercando.

Quali sono i valori di riferimento dei linfociti? Sappiate che nelle donne i valori normali sono da 4000 a 7000 per mm3 (mentre negli uomini da 5000 a 8000), mentre la composizione è la seguente: i neutrofili rappresentano il 40-75%, gli eosinofili lo 0-7%, i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50%, i monociti il 2-9%.

Foto | da Flickr di kharbm

Via | Albanesi

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