Leucociti bassi in gravidanza: i sintomi e le possibili cause

Leucociti bassi in gravidanza, come e perché potrebbe presentarsi questo problema?

Leucociti bassi in gravidanza

Riscontrare la presenza di leucociti bassi in gravidanza non deve necessariamente allarmare la futura mamma. In questo periodo infatti potrebbe accadere che si registrino lievi casi di leucopenia, che se non associati a particolari sintomi o patologie, non comportano rischi per la mamma o per il feto. Tuttavia, la futura mamma dovrà comunque avvisare il proprio medico, il quale saprà valutare la causa scatenante di un simile risultato, terrà sotto controllo tale dato, e valuterà l’eventuale trattamento più indicato.

Fra i sintomi che possono far sospettare questo tipo di problema (che si verifica quando i leucociti scendono al di sotto delle 4000 cellule/mm³) vi sono una sensazione di malessere generale, nausea, affaticamento, mal di testa, problemi respiratori, gonfiori al fegato e alla milza, anemia e difficoltà nella coagulazione del sangue.

Se è vero che, seppur non frequente, un abbassamento dei leucociti in gravidanza è possibile, è altrettanto vero che le cause che comportano un tale abbassamento – riscontrabile mediante le normali analisi del sangue – devono necessariamente essere indagate, poiché potrebbero essere associate a patologie in realtà anche molto importanti.

Fra le cause che possono comportare un abbassamento dei leucociti in gravidanza si segnalano infatti diverse patologie, come ad esempio la leucemia, i linfomi, eventuali carenze oppure anemie, la presenza di infezioni (di origine virale, batterica oppure fungina), malattie sistemiche come il lupus eritematoso sistemico, o anche l’assunzione di alcuni tipi di farmaci e di terapie (in particolare chemioterapia e radioterapia).

via | Medicina360

Foto | da Pinterest di Heather Kelly-Lehman

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