Gravidanza, cosa significa se l'omocisteina è alta o bassa, i sintomi e i rimedi

I valori di omocisteina devono essere sempre tenuti sotto controllo, soprattutto nelle donne in stato di gravidanza. Se valori più bassi non destano preoccupazione, è l'innalzamento degli stessi a poter provocare tutta una serie di disturbi. Ecco quali.

omocisteina in gravidanza

I valori di omocisteina in gravidanza possono abbassarsi o alzarsi: è molto importante tenere d'occhio questo aminoacido, con delle normalissime analisi del sangue. I valori alti di omocisteina, più di quelli bassi, devono preoccupare perché mettono maggiormente a rischio le persone, che sono più esposte a casi di ictus, infarti, trombosi.

Grande attenzione a questo aminoacido deve essere portata in gravidanza: l'omocisteina, assunta dal nostro organismo tramite l'alimentazione, si attesta solitamente nel sangue con valori tra i 5 e i 12,8 mmol/l, una piccola riduzione dovuta al lavoro degli ormoni che abbassano in maniera naturale e senza bisogno di preoccuparsi questo aminoacido.

Se i valori sono superiori a quelli nella norma, la donna potrebbe dover affrontare una gravidanza potenzialmente pericolosa, con possibilità di aborti spontanei, malformazioni del feto, morte del feto, gestosi, distacco della placenta. Nel caso i valori dovessero essere più alti sarà bene assumere la vitamina B12, la vitamina B6, l'acido folico che in gravidanza andrebbe sempre assunto per poter permettere la corretta formazione del feto.

Anche seguire un'alimentazione corretta può aiutarvi a tenere a bada i valori di omocisteina del sangue: chiedete comunque sempre consiglio al vostro medico curante, l'unico che saprà dirvi cosa è meglio fare per poter vivere serenamente il periodo della gravidanza.
Foto | da Flickr di kit4na

Via | homocompany

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