Cosa significa e cosa fare quando l'omocisteina è bassa

L'omocisteina è un aminoacido da tenere in considerazione per la diagnosi di molte malattie, perché livelli troppo alti di questo nel nostro organismo possono indicare la presenza di patologie in corso. Ma quando è troppo basso cosa significa?

omocisteina bassa

L'omocisteina è un valore da tenere in riferimento nella diagnosi di molte malattie. In particolare destano preoccupazioni i valori molto alti, che possono essere il segnale di alcune patologie in corso. Sono diverse, infatti, le malattie che si presentano con alti livelli di questo aminoacido, che si riscontrano con delle normali analisi del sangue.

Stili di vita sbagliati, con vizi come l'alcol e il fumo, l'eccessivo consumo di caffè, la scarsa attività fisica, la carenza da acido folico, da vitamina B12 o da vitamina B6, l'esposizione a smot particolarmente alto possono aumentare i valori di omocisteina. Valori che possono essere più alti in presenza di ipotiroidismo, lupus erimatoso sistemico, artrite reumatoide, psoriasi. Ma anche l'uso di alcuni farmaci potrebbe innalzarne i valori.

I valori devono essere tenuti in considerazione anche in gravidanza, soprattutto in caso di poliabortività. Valori alti aumentano il rischio di ictus, tromboembolia, coronaropatia, demenza senile, ritardi nei bambini, malformazioni fetali.

Se è bene tenere sotto controllo i valori normali (5-12 µ moli/l) per evitare che diventino troppo alti, diversa la situazione se l'omocisteina è bassa: non dovrebbe destare, infatti, interesse. Si tratta, con tutta probabilità, di un fattore influenzato da una dieta, magari con larga presenza di frutta e verdura e bassa presenza di proteine di origine animale.

Via | Redilab

Foto | da Flickr di iqbal osman1

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