Sonno e salute, il riposino dopo pranzo aumenta il rischio di diabete

La siesta può aumentare i livelli di glucosio nel sangue, ma l'effetto dipende da quanto tempo si dorme

diabete sonno

In quanti vorrebbero, dopo pranzo, schiacciare un bel riposino prima di rimettersi al lavoro? Purtroppo la scienza sembra ogni giorno di più scoraggiare questa abitudine, svelando che dietro alla siesta pomeridiana si nascondono insospettabili rischi per la salute del sistema cardiovascolare. Gli esperti ne avevano già parlato al Congresso Europeo di Arteriosclerosi tenutosi a Milano nella primavera dello scorso anno e oggi un nuovo studio che arriva dalla Cina aumenta i dubbi sulla salubrità della pennichella, svelando che dormire più di 30 minuti nel pomeriggio può aumentare il rischio di diabete.

Secondo quanto riportato sulle pagine della rivista Sleep Medicine i ricercatori della Huazhong University of Science and Technology sono arrivati a questa conclusione analizzando le abitudini di più di 27 mila fra uomini e donne di età minima pari a 45 anni. Fra questi quasi il 70% ha dichiarato di dormire sempre un po' durante il pomeriggio. Analizzando con test specifici il livello di glucosio nel loro sangue e i sintomi precoci della comparsa del diabete gli scienziati hanno scoperto che l'abitudine di dormire durante il giorno è associata a valori di glicemia più elevati. Non solo, il 40% delle persone che fanno della siesta un'abitudine soffrono di pressione alta e il 24% ha livelli di colesterolo nel sangue elevate, percentuali superiori rispetto, rispettivamente, al 33% e al 19% di chi non dorme nel pomeriggio.

Come conciliare questi risultati con quelli di altri studi secondo cui i riposini ridurrebbero significativamente il rischio di infarto e ictus? Secondo gli autori a giocare un ruolo fondamentale è la durata della pennichella. Ad essere a rischio di diabete sono infatti le persone che si concedono riposini di più di mezz'ora. L'ipotesi è che la siesta riduca l'attività fisica quotidiana, ma i ricercatori non escludono nemmeno che possa alterare l'orologio interno ad ognuno di noi ed innalzare i livelli dell'ormone dello stress, il cortisolo.

Gli scienziati cinesi non rinnegano i risultati delle ricerche precedenti e sottolineano che

nella terza età il riposo pomeridiano può essere benefico per affrontare la giornata, così come per la salute mentale. Ma ci sono sempre più prove che dimostrano che potrebbe anche essere un fattore di rischio per l'incidenza di malattie e la mortalità.

In ogni caso, evitare la siesta non può essere l'unica strategia messa in atto per allontanare la possibilità di sviluppare il diabete. Come sottolineano da tempo gli esperti, solo un peso nella norma, un'alimentazione sana e un'attività fisica regolare possono proteggere dall'accumulo degli zuccheri nel sangue.

Via | DailyMail
Foto | da Flickr di bengarrison

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