Il massaggio sonoro con le ciotole tibetane

Affascinanti lo sono, le terapie alternative, eccome. Ma c’è un’importante variabile che contribuisce e arderle più o meno efficaci: bisogna crederci, prima di tutto. Tra i metodi di guarigione più antichi provenienti dall’Oriente, il massaggio sonoro con le ciotole tibetane.

L’obiettivo è quello di indurre l’organismo ad uno stato di armonia tale da riequilibrare le correnti energetiche e, quindi, “accordare” lo strumento corpo eliminando le disarmonie. Secondo i principi ispiratori della disciplina, infatti, il corpo è uno strumento sensibile alle vibrazioni.

Le ciotole in metallo vengono usate per produrre suoni cristallini di diversa frequenza e durata e intervenire sia a livello spirituale – fondamentale si rivela la teoria dei chakra e il contatto fisico con la vibrazione prodotta dalla ciotola – che propriamente fisico e cerebrale, perché le onde sonore vengono captate ed elaborate dal cervello e inducono un processo di rilassamento profondo.

Le applicazioni più frequenti riguardano la cura dei disturbi del sonno o della concentrazione o più in generale il rilassamento fisico e mentale.

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