Test Medicina 2013, tasse di iscrizione e risultati: la risposta dell'Università Statale di Milano

Il problema delle iscrizioni con riserva e il rimborso delle tasse è stato sollevato dalla madre di uno studente che ha partecipato al Test di Medicina 2013 a Milano, presso la Statale, ma riguarda tutti gli atenei italiani: il punto della situazione su Benessereblog.

Dopo la polemica sollevata nei giorni scorsi dalla madre di uno studente che aveva sostenuto il test di ammissione a Medicina presso l'Università Statale di Milano e aveva dovuto iscriversi in anticipo ad una facoltà afferente, per non incappare negli interessi di mora dell'immatricolazione in caso non fosse stato ammesso a Medicina, è arrivata prontamente la risposta dell'Università Statale di Milano, diffusa tramite un comunicato:

Destinazione ad altro ateneo da graduatoria test Medicina: Università Statale di Milano rimborsa integralmente la prima rata dell'iscrizione ad altro corso a numero chiuso

Per quanto riguarda la circostanza - che sta comprensibilmente preoccupando molte famiglie in queste settimane - che si determina quando uno studente, in attesa della pubblicazione della graduatoria nazionale del test di ammissione ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria (prevista per il 30 settembre) si immatricola ad un altro corso di laurea a numero chiuso presso l'Università Statale di Milano - per poi rinunciarvi in caso di superamento del test e destinazione ad altro ateneo - la Statale tiene a chiarire che l'intero importo della prima rata verrà rimborsato previa autocertificazione dello stesso studente. A maggior ragione, nessun ulteriore esborso è previsto se il passaggio si dovrà compiere all'interno dello stesso Ateneo.


In altre parole, se uno studente che si fosse previamente immatricolato ad una facoltà come Biotecnologie presso l'Università Statale di Milano per non pagare una mora sulle tasse d'iscrizione dovute al ritardo, e poi risultasse ammesso a Medicina, potrà considerare l'importo dell'iscrizione valido per il passaggio a Medicina nello stesso ateneo milanese.

Le altre università italiane si stanno muovendo tramite comunicati e chiarimenti.

Test Medicina 2013, tasse di iscrizione e risultati: la polemica


Le graduatorie del Test di ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia 2013 d'Italia saranno pubblicate il 23 Settembre, ma il problema che si pone adesso è di natura prettamente economica, legata proprio alla diversa modalità di gestione dei posti in graduatoria, che quest'anno sono nazionali: stando a quanto riportato dal Corriere, gli studenti che avranno superato l'esame con un voto basso sapranno solo a fine mese, il 30 Settembre, a quale ateneo potranno iscriversi.

Molti atenei hanno la scadenza dei termini di iscrizione molto ravvicinata e la questione è stata sollevata presso l'Università Statale di Milano dalla mamma di uno studente partecipante al test: dato che i risultati delle ammissioni arriveranno oltre i termini di immatricolazione alle facoltà afferenti, si è reso necessario pagare la prima rata presso un dipartimento simile a Medicina, in questo caso Biotecnologie a Milano, per non incorrere negli interessi di mora di immatricolazione.

Ciò significa comunque sborsare dei soldi agli atenei, senza sapere se esista e come eventualmente funzioni la modalità di rimborso nel caso lo studente fosse ammesso a Medicina e quindi non dovesse più frequentare una facoltà afferente: dall'Università di Milano hanno detto che in tale caso i soldi della prima rata d'iscrizione "transiterebbero" automaticamente da una Facoltà all'altra.

Il problema si porrebbe soprattutto se lo studente in questione non fosse riuscito ad entrare a Milano ma dovesse trasferirsi in un altro ateneo, indicato tra le preferenze del test e nel quale fosse risultato ammesso: il trasferimento immediato in un'altra città comporterebbe la perdita del pagamento della tassa di iscrizione?

Non esistendo la cosiddetta iscrizione con riserva, che permetterebbe agli studenti di "opzionare" il posto qualora fossero ammessi nell'ateneo di prima scelta, la questione del pagamento anticipato e del successivo rimborso si fa spinosa. Logicamente, i genitori o gli studenti che si mantengono hanno tutto il diritto di vedersi restituiti i soldi per una "immatricolazione previa" che gli consentirebbe di garantirsi il posto in Facoltà, ma le modalità di rimborso variano da facoltà a facoltà e i termini di restituzione, ovviamente, non sono chiari.

All'Università di Milano hanno fatto sapere che, previo un attestato che dimostri il superamento del test e l'accettazione presso un altro ateneo, si adopereranno per il rimborso del 50% della tassa di iscrizione: il che è francamente ridicolo, dato che è lo stesso ateneo a mancare di normativa che regoli la cosiddetta "iscrizione con riserva" e soprattutto visti i notevoli costi delle università italiane, a fronte di un periodo economico difficile. Invece di incentivare la mobilità tra gli atenei e facilitare le iscrizioni degli studenti, la burocrazia e i regolamenti legislativi di ateneo rendono tutto più macchinoso.

Gli altri atenei si stanno muovendo in merito, ma non si hanno ancora notizie precise sul funzionamento delle cosiddette iscrizioni con riserva ed eventuali rimborsi. Vi terremo aggiornati.

Via | Corriere

 

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