I sintomi del fuoco di Sant'Antonio, le cause e le cure

Il fuoco di Sant’Antonio è una malattia abbastanza nota ed è caratterizzata da un’infezione, molto dolorosa, causata da herpes zoster. Quali sono le cause e le cure migliori?

Il fuoco di Sant’Antonio è il nome popolare che indica un’infezione da herpes zoster, che si manifesta con un rash cutaneo, molto doloroso, spesso localizzato sul tronco del corpo (nella maggior parte dei casi in un lato solo). È una malattia virale e il virus che la causa è il medesimo della varicella. Purtroppo attacca, partendo dal sistema nervoso, nei momenti in cui si è più vulnerabili, magari a seguito di un calo delle difese.

Quali sono i sintomi? Come abbiamo detto lo sfogo cutaneo è il principale indicatore. Può essere però accompagnato anche da mancanza di appetito, astenia, febbre, dolore alla testa, al petto e all’addome e brividi. Le vesciche che compaiono per il fuoco di Sant’Antonio sono molto simili a quelle della varicella, ma si diffondono su tutto il corpo. Di solito si manifestano sul busto, in una parte precisa: tipo una spalla o l’altra.

La cura è prevalentemente farmacologica. Il medico probabilmente prescriverà degli antivirali, che oltre a ridurre i sintomi della malattia, dovrebbero anche ridurre il rischio di ammalarsi di nevralgia. In linea di massima, la terapia dovrebbe essere iniziata massimo dopo 72 ore dai primi sintomi. In alcuni casi sono poi necessari anche farmaci antinfiammatori a base di cortisone. Ovviamente, la cura dipende da dove ha sfogato l’herpes (per esempio occhio o nervi del volto) e soprattutto in che gravità.

Via | My personal trainer
Foto | Flickr

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