La legge di Murphy? Un prevedibile errore umano

incidente auto

Se qualcosa deve andare storto lo farà. Quante volte abbiamo sentito qualcuno pronunciare questa frase o ce la siamo ripetuta per tranquillizzarci di aver fatto del nostro meglio. Insomma, a volte puoi impegnarti al massimo, prevedere e prevenire ogni imprevisto ma qualcosa sfugge comunque al tuo controllo e fa andare tutto a rotoli. Capita, no?

Saperlo ci consola ed attenua il nostro senso di colpa. Secondo un recente studio condotto da ricercatori canadesi e pubblicato sulla rivista International Journal of Reliability and Safety, la legge di Murphy non è altro che una scusa accampata da noi umani per nascondere o minimizzare i nostri errori. In realtà, spiega l'autore, Franz Knoll, la maggior parte degli errori che causano disastri possono essere prevenuti con controlli più rigidi ed una maggiore attenzione.

Knoll è un ingegnere e ci fa l'esempio di palazzi, ponti ed altre opere di ingegneria civile ma anche di molti prodotti industriali difettosi. Quasi sempre, spiega, all'origine di incidenti e contrattempi, ci sono degli errori umani, imputabili alla superficialità, all'incompetenza, alla distrazione, alla mancanza di comunicazione, alla scarsa qualità delle materie prime, alla fretta.

Dal momento che non amiamo ammettere i nostri errori, preferiamo nasconderci dietro la fatalità degli avvenimenti negativi. Ci sono eventi naturali come terremoti, alluvioni che non possono essere addebitati alla trascuratezza umana, è vero. Però, spiega Knoll, è anche vero che molte delle vittime in queste tragedie sono da addebitarsi a carenze umane: mancato allarme, case costruite dove non si dovrebbe, rischi sottovalutati.

Lasciando perdere per un attimo disastri e catastrofi, pensare che la vita a volte prende una determinata direzione a prescindere dalle nostre azioni, può essere molto rischioso. Può portarci infatti all'inazione. Pensare che tanto andrà comunque tutto storto ci fa sentire impotenti ed ostacola il nostro miglioramento personale.

Per Knoll si può contrastare la legge di Murphy introducendo più controlli in ogni settore, dalle costruzioni alla più banale vita d'ufficio. Ad esempio, se qualcuno controllasse che gli impiegati sono troppo stressati e li incitasse a riposarsi, la produttività aumenterebbe ed i rischi che un dipendente si addormenti durante una presentazione importante, neanche a dirlo, diminuirebbero. Con buona pace di Murphy, niente andrebbe più storto. O quasi.

Via | Inderscience Publishers
Foto | Flickr

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